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venerdì 14 luglio 2017

Recensione "L'amore molesto" di Elena Ferrante

Titolo: L'amore molesto
Autore: Elena Ferrante
Editore: e/o
Anno: 2006
Pagine: 173


Trama


Il tempestoso rapporto tra una donna e sua madre, in una Napoli dura e spietata, si trasforma in un thriller domestico. Da questo romanzo è stato tratto il film con Mario Morone, Anna Bonaiuto e Angela Luce. "Una storia sofisticata e complessa, crudele e intelligente". (Dacia Maraini).

Recensione


L'amore molesto è il primo romanzo scritto da Elena Ferrante, autrice di cui ultimamente ho sentito parlare spesso. Appena mi è stato regalato questo libro, quindi, non vedevo l'ora di leggerlo. In libreria ho anche "i giorni dell'abbandono" e "la figlia oscura" per cui li leggerò sicuramente in ordine di scrittura. 


La storia inizia con la morte di Amalia, la madre di Delia, che annegò nel tratto di mare di fronte alla località che chiamano Spaccavento, proprio il giorno del compleanno della figlia. Da come inizia il tutto mi aspettavo un susseguirsi di eventi appassionanti, coinvolgenti, invece sono rimasta abbastanza delusa. Tutto si concentra sull'affetto morboso, sulla paura dell'abbandono, sulla perdita di fiducia; è un romanzo caratterizzato dall'ambiguità e da toni cupi che spesso risultano esagerati. 

Con la morte della madre, Delia inizia ad indagare per scoprire cosa era successo ad Amalia, chi c'era con lei la notte dell'annegamento e inizia a chiedersi se la madre fosse stata realmente una donna ambigua e incontentabile come lei si era immaginata. Delia torna così a Napoli nella casa di Amalia dove ricorda quando da ragazzina vedeva la madre oppressa dal marito, un uomo violento, sospettoso, che la soffocava, le vietava di essere una donna, addirittura le proibiva di ridere in presenza di un altro uomo. Ironia della sorte, Amalia divenne oggetto d'amore di Caserta, un amico di famiglia che continuò a correrle dietro fino alla vecchiaia.

💛

La scrittura e la trama sono certamente ben costruite, infatti gli ho dato tre stelline proprio perchè nel complesso lo giudico un buon libro, ma essendo esageratamente drammatico e contenendo lunghe sequenze di angosciose riflessioni non è stata sicuramente una delle mie letture preferite. Da questo libro ne è stato tratto anche un film di Mario Martone che sarei proprio curiosa di vedere. Spero solo che i prossimi libri dell'autrice che possiedo mi piacciano di più!


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