Ultime Recensioni

Video sul canale

Visualizzazione post con etichetta Leggereditore. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Leggereditore. Mostra tutti i post

mercoledì 27 giugno 2018

Segnalazione "Un disastro chiamato amore" di Chiara Giacobelli


Buongiorno lettori!

Oggi vi segnalo la versione tascabile di 

"Un disastro chiamato amore" di Chiara Giacobelli

entrato da poco nei bestseller della narrativa al femminile italiana!


Titolo: Un disastro chiamato amore
Autore: Chiara Giacobelli
Editore: Leggereditore
Pagine: 320
Anno: 2018



Trama


Un romanzo liberamente ispirato a una serie di personaggi realmente conosciuti dall’autrice: da Maria Luisa Spaziani ai figli di Audrey Hepburn, da Marta Marzotto a Rossana Podestà, fino ai grandi registi e sceneggiatori della Commedia all'Italiana, quali Furio Scarpelli, Ettore Scola e Mario Monicelli.


Francese con un lavoro a Parigi e un appartamentino a Montmartre, Vivienne Vuloir è una ragazza buffa e imbranata che colleziona una figuraccia dopo l’altra, fa i conti con una fallimentare carriera di scrittrice e soffre di un numero indefinito di fobie. A trent’anni ha dimenticato il sapore di un bacio, si è adattata a essere identificata come “quella che si occupa di gossip”, ma soprattutto ha perso completamente fiducia nel genere umano, specialmente se maschile. Quando un giorno riceve un’inattesa telefonata da un certo Mr Lennyster, figlio di un’importante attrice italiana su cui ha da poco redatto un dossier, è certa di stare per subire una grossa lavata di capo. Invece, l’uomo vuole commissionarle la biografia della madre. Così, ben presto Vivienne si troverà a dover affrontare un’avventura a cui non è affatto preparata: un viaggio in Italia, un libro da scrivere, un uomo affascinante, dolce ma oscuro, e una villa piena di misteri da risolvere. Tra gaffe, tentativi maldestri di carpire i segreti della famiglia Lennyster, amori e altre catastrofi, Vivienne, inguaribile pessimista, capirà che la vita le sta per riservare una sorpresa inaspettata.


“Si tratta di una commedia anglosassone in controtendenza rispetto alla moda editoriale italiana del momento, la quale punta principalmente sul genere drammatico e su avvenimenti o problematiche legate al nostro Paese. Qui si respira al contrario un’aria internazionale, a cominciare dal fatto che la protagonista femminile è parigina, mentre il protagonista maschile è il figlio di una celebre attrice ligure e di un importante regista di Hollywood.
Questo libro è stato scritto durante una lunga e snervante malattia, perciò il messaggio che vuole lanciare è prima di tutto l’importanza dell’ironia nella vita, facendo emergere realtà estremamente interessanti ma ancora poco sviluppate in Italia come la terapia del sorriso. Importante è anche la connotazione positiva del personaggio maschile - anche questa abbastanza fuoritendenza - specie nella sua carica di Presidente di una fondazione umanitaria liberamente ispirata all’Audrey Hepburn Children’s Fund”. 
Chiara Giacobelli


Biografia Autrice


Chiara Giacobelli con abbigliamento Gigolè Fashion & More 


Chiara Giacobelli è giornalista e scrittrice. Classe 1983, tiene una rubrica culturale sull’Huffington Post e collabora con varie testate, tra cui Affari Italiani, Bell’Italia, In Viaggio, Luxgallery. Ha già al suo attivo undici libri pubblicati, compreso il saggio biografico Furio Scarpelli. Il cinema viene dopo che si è aggiudicato numerosi premi e il recente 101 cose da fare in Veneto almeno una volta nella vita.
Un disastro chiamato amore è il suo romanzo d’esordio. Grazie al suo lavoro, Chiara ha avuto la fortuna di conoscere personalmente i personaggi a cui questo romanzo si ispira, con particolare riferimento al figlio di Audrey Hepburn Sean Ferrer. Il suo sito è www.chiaragiacobelli.com.





venerdì 20 aprile 2018

Recensione "Il bacio del demone" di Eve Silver



Titolo: Il bacio del demone
Autore: Eve Silver
Editore: Leggereditore
Pagine: 308
Anno: 2011






"Il bacio del demone" è un altro dei tanti che attendeva da tempo immemore nella mia libreria e che ho deciso di leggere per la #thebroschallenge dato che per il mese di Aprile il tema era la magia. Sapevo che questo libro parlava di stregoni e quindi la mia scelta è ricaduta su di lui, purtroppo....

Ebbene si questo libro è stato una tragedia in tutti i sensi! Non credo di aver mai parlato totalmente male di un libro, qualcosa di solito si salva sempre, ma qui non posso farlo, questo libro è una vera oscenità. Se poi qualcuno di voi l'ha letto e vi è piaciuto fatemi sapere cosa ci avete trovato perchè sono curiosa, ma io non posso che parlarne male. Tra l'altro, avevo già acquistato il secondo volume, ma non lo leggerò per nessuna ragione al mondo xD


La storia inizia presentandoci Ciarran D'Arbois, uno stregone che per mille anni ha vissuto a guardia del confine che separa le dimensioni ovvero il confine tra il mondo degli umani e quello dei demoni. Ciarran ha appena scoperto un'auto praticamente distrutta che ha avuto un'avaria a causa di qualcosa che non appartiene al mondo degli umani, qualcuno è riuscito ad attraversare la barriera. Nota subito due morti sulla strada, però lui non può far nulla perchè salvarli vorrebbe dire rompere il Patto, poi mentre richiude lo squarcio provocato dal demone si accorge che c'è anche una bambina non ancora completamente morta. Decide di affievolire il suo dolore, ma, inaspettatamente, la bambina si impossessa del potere dello stregone e riesce a guarire. Nel frattempo era arrivato un demone alle spalle di D'Arbois e lo aveva sorpreso impotente.

Questo è praticamente il prologo del libro, dopodichè inizierà la storia vera e propria, oddio... se così vogliamo chiamarla.
Già dalle prime quattro pagine la cosa è stata ripugnante a partire da "l'uomo era tranciato a metà, in una pozza di sangue brillante che tingeva la ghiaia sottile" per arrivare alla bambina che ha il respiro debole, il corpo squarciato, le viscere riverse attorcigliate sul ventre e sull'erba, ma, a quanto pare è ancora viva!

Poi quando Ciarran e Clea (la bambina) si conosceranno (Clea ormai è diventata grande eh) avranno anche il colpo di fulmine! Ma questo è proprio un super colpo, roba che impazziscono entrambi, roba da vomitare xD


Per la prima volta nella sua vita Clea comprendeva il vero significato dell'espressione attrazione bestiale. "Oh. Mio. Dio" Non riusciva a respirare. A stento riusciva a pensare. Sentiva il corpo come in preda alle fiamme, un desiderio disperato di appoggiare i palmi alla mascella energica dell'uomo che le stava davanti, di toccargli la bocca fino alla curva discendente delle labbra, di assaporarlo e attrarlo a sè.

"un desiderio disperato di appoggiare i palmi alla mascella" ???? xD
e calcolate che era anche appena morta sua nonna alla quale teneva tantissimo, giusto così per dire...

✦

Ma questo è solo un piccolo esempio! Aspettate ve ne faccio un altro:

"Ti prometto che ti starò vicina, tanto che sembreremo attaccati per un fianco".
Gli occhi di Ciarran avvamparono e Clea si rese conto che forse non aveva scelto le parole più adatte per rassicurarlo.
Attaccati per un fianco. Al bacino.

L'unica cosa che mi viene da dire è: no dai, ma veramente? xD


✦

E come se non bastasse, durante tutto il racconto si ripetono continuamente le stesse cose. Una ripetizione all'infinito. 

Insomma, se ancora non l'avete capito io vi sconsiglio assolutamente di leggerlo :D però se siete curiosi o se siete masochisti vi lascio sempre il link per acquistarlo qui sotto :D oppure contattatemi che io lo scambio/vendo volentieri :) 



venerdì 8 settembre 2017

Recensione "La meraviglia delle piccole cose" di Dawn French

Titolo: La meraviglia delle piccole cose
Autore: Dawn French
Editore: Leggereditore
Pagine: 341
Anno: 2013


Trama


Le famiglie perfette non esistono. Mo se lo ripete almeno una volta al giorno, ma è difficile convivere con il fallimento, è difficile arrendersi di fronte al fatto che la vita ti sfugge tra le dita, lasciando in cambio solo rughe e incomprensione. Ed è ancor più difficile per una madre che è anche psicologa per l'infanzia capire che i propri figli non ne vogliono sapere di aprirsi a lei, né tantomeno di seguire i suoi consigli. Allora la soluzione sembra semplice, forse la felicità si nasconde in una storia che ti fa sentire di nuovo donna, oppure nel distacco, nel riappropiarsi della libertà perduta. Ma ciò che Mo scopre davvero è che oltre il bianco e il nero, c'è qualcosa in più del grigio. E la meraviglia che si cela dietro i dettagli minimi, quelli più insignificanti... che a cercarli meglio aiutano a ritrovarsi.


Recensione


"La meraviglia delle piccole cose" è uno dei libri che ho preso a pochissimo su libraccio nel mio ultimo ordine. Se non avete visto il video vi lascio il link: Mega Book Haul...di nuovo...

Quando ho mostrato i libri su instagram, mi avevano detto che si trattava di una lettura leggera, perfetta da leggere dopo un pesante romanzo, per questo ho deciso di leggerlo subito dopo il primo volume del Signore degli Anelli (non che quest'ultimo sia stato pesante, ma volevo staccare prima di iniziare il secondo).

E infatti, è una lettura semplice, molto scorrevole e piacevole, ma soprattutto è divertente. Si tratta di una sorta di diario di famiglia, i protagonisti quindi si alternano ovvero ogni capitolo è come una pagina di diario scritto di volta in volta da un diverso protagonista. I componenti di questa famiglia sono quattro: Dora (la figlia diciassettenne), Peter detto Oscar (il figlio sedicenne), Mo (la madre, la signora Battle) e il padre, ma quest'ultimo, pur essendo sempre presente nel romanzo, compare solo una volta come voce narrante.

🌸

Dora è la classica adolescente in collera con il mondo, che si sente incompresa e ha un rapporto burrascoso con la madre che sembra odiare. E' stato molto divertente leggere le sue parti nel romanzo, anche se secondo me esagera un pò con le parole e la madre su questo punto lascia correre un pò troppo, ma questo è un mio parere personale al riguardo.
Le parti di Peter o meglio Oscar (si fa chiamare così perchè è fissato con Oscar Wilde) sono quelle che mi sono piaciute di più. E' un ragazzo sopra le righe, è gay, ma questo non è assolutamente un problema per la famiglia. Il suo linguaggio è particolare, come tutto di lui, dal modo di vestire al modo di scegliersi i compagni. Una sola parola per descriverlo: fantastico!
Mo è una psicologa infantile che proprio per questo pensa di sapere e conoscere tutto di sua figlia, il problema è che passa molto più tempo al lavoro che a casa. Comunque, come dicevo prima, è anche troppo permissiva da certi punti di vista. Inoltre, sta attraversando un particolare periodo della sua vita che metterà a rischio il rapporto con la sua famiglia.
Infine, il marito di Mo ovvero il padre di Dora e Oscar l'ho trovato un padre magnifico! 

Non vi aspettate chissà che grande romanzo, anzi, come vi ho detto, lo definirei più un diario, ma è un libro sicuramente da leggere per passare delle ore felici e spensierati insieme a questa pazza famiglia, che poi potrebbe benissimo essere una tipica famiglia di oggi. Spesso mentre leggevo scoppiavo a ridere da sola e solo per questo merita di essere letto. Inoltre, Oscar è favoloso :D