giovedì 22 dicembre 2016

Recensione "Quasi tenebra" di J. R. Ward


Titolo: Quasi tenebra


Autore: J. R. Ward


Serie: La confraternita del pugnale nero (2° volume)


Editore: Rizzoli


Anno: 2010


Pagine: 417







Trama


Nella città di Caldwell ci sono uomini che hanno sacrificato il cuore e l'anima a un'entità malvagia, l'Omega. In cambio hanno ottenuto l'eterna giovinezza e una missione: sterminare tutti i vampiri che da secoli popolano la città. Per difendersi dalla voglia di morte dei lesser, i vampiri più forti e coraggiosi si sono riuniti nella Confraternita del Pugnale Nero. Mary ha trent'anni, è umana e non sa nulla della guerra che insanguina Caldwell. Non sa nemmeno che Rhage, occhi verdi, corpo perfetto, è uno di quei vampiri guerrieri, segnato da una maledizione che lo trasforma in un mostro terrificante ogni volta che perde il controllo. Ma tra Mary e Rhage scoppia un amore irresistibile, più forte delle leggi che impediscono a un vampiro di amare un'umana, più forte della malattia che ha di nuovo colpito Mary. L'amore potrà sconfiggere la morte?


Recensione


Dopo il primo libro della saga della confraternita del pugnale nero, non ho potuto resistere e ho letto subito il secondo, Quasi Tenebra.

Fin da subito mi ha appassionato tantissimo, l'unica cosa che all'inizio mi ha lasciata un pò sconcertata è il fatto che l'attenzione si focalizza su altri personaggi e quindi Beth e Wrath vengono messi da parte, se ne parla veramente pochissimo in questo volume, se non quasi per nulla. 

Inizialmente, come dicevo, ci sono rimasta abbastanza male perchè ero tutta presa ancora dalla loro storia, ma non ci è voluto molto per farmi innamorare di altri due personaggi ovvero i protagonisti di questo volume: Rhage e Mary.

Rhage, detto anche Hollywood, è un vampiro guerriero appartenente alla confraternita del pugnale nero e si distingue per la sua bellezza che "fa impallidire Brad Pitt". Oltre a ciò, Rhage ha una caratteristica particolare ovvero si trasforma in una bestia indistruttibile, che spaventa anche i suoi fratelli, quando perde il controllo. Per tenere a bada i suoi istinti è costretto anche a fare sesso molto spesso con diverse partner. 
Tutto ciò andrà avanti fino a quando un bel giorno Rhage incontrerà Mary. 
Mary è una ragazza umana molto semplice, con una vita difficile, che fa capitolare il bellissimo Hollywood!



Entrambi i protagonisti di questa storia mi sono piaciuti tantissimo.

Rhage perchè ha dimostrato tutta la sua dolcezza non appena si è innamorato di Mary. Mi è piaciuta soprattutto la parte in cui Rhage essendo costretto a nutrirsi con il sangue di un'altra vampira, chiede a Mary di stare con lui in quel momento, di dargli la mano e mentre beve il sangue dal polso di questa vampira bellissima continua a guardare solo e soltanto Mary.

Mary, invece, nonostante la sua difficile vita, dimostra di essere una persona fortissima sia per quanto riguarda se stessa, per la sua malattia, sia nei suoi rapporti con i confratelli, ma soprattutto nei confronti della maledizione che affligge Rhage.

In conclusione, "Quasi tenebra" è stato bellissimo tanto quanto il primo volume, l'unica differenza è che in questa storia ci sono anche diverse parti molto commoventi!


domenica 18 dicembre 2016

Recensione "Emma" di Jane Austen

Titolo: Emma


Autore: Jane Austen


Editore: Newton Compton


Anno: 2015


Pagine: 411








Trama


Ereditiera giovane, bella e un po' viziata, sola e intelligente, Emma Woodhouse si impegna combinando matrimoni di amici e parenti senza pensare affatto al proprio. Ma la realtà e l'immaginazione si fondono nella sua mente e la comunicazione con il prossimo diventa difficile: tra la protagonista e gli altri personaggi nascono così una serie di fraintendimenti, quasi una "commedia degli equivoci". In fondo "Emma" si rivela una divertente e implacabile satira di ogni pretesa di affidarsi ciecamente al raziocinio. 

Recensione


Era da tempo che volevo leggere "Emma" di Jane Austen e nonostante attendesse il suo momento nella mia libreria non mi decidevo mai a prenderlo perchè ho sempre paura di trovare noiosi i classici, cosa che alla fine non succede quasi mai.
Anche stavolta, infatti, questo romanzo non mi ha delusa per niente, anzi l'ho trovato a dir poco fantastico! 

Purtroppo, prima di iniziare la lettura del romanzo vero e proprio, ho letto la presentazione iniziale dell'autrice. E dico purtroppo perchè leggendo la presentazione si scoprono eventi della storia narrata che io avrei preferito non sapere, quindi, se ancora non lo avete letto, io vi consiglio di saltare la presentazione.

La protagonista di questa storia ambientata nel periodo sette-ottocentesco è Emma Woodhouse, come avrete capito, un'altra eroina femminile per la Austen di cui avevo letto solo "Orgoglio e Pregiudizio" (che ho adorato), ma dopo aver letto anche questo libro ho inserito nella mia wishlist tutti i suoi romanzi :D


Emma è una giovane ereditiera che abita insieme al padre, un uomo che ho trovato alquanto noioso e rompiscatole perchè è sempre lì a lamentarsi, a non voler andare da nessuna parte, a voler tenere con sè le sue figlie, a preoccuparsi di malanni senza ragione, ecc. ecc..
La ragazza è comunque molto affezionata al padre e lo spalleggia spesso soprattutto riguardo al fatto che lei non si sposerà mai. La sua occupazione principale, infatti, è quella di combinare matrimoni, ma solo quelli di altre persone. Grazie a questo suo passatempo ci troviamo ad assistere a tutta una serie di fraintendimenti tra i vari protagonisti che io ho trovato veramente fantastici.

In molti trovano Emma alquanto antipatica, ma dal mio punto di vista, se in alcune parti può risultar tale, in altre è una gran brava ragazza, molto generosa e attenta ai bisogni degli altri. 

La Austen descrive perfettamente tutti i suoi personaggi e il paesaggio in cui li colloca tanto che durante la lettura, che tra l'altro scorre velocemente, vi sentite trasportati completamente in quell'epoca. 

Concludendo, è un romanzo che ho amato sin da subito, che rileggerei molto volentieri e che consiglio a tutti di leggere!

martedì 13 dicembre 2016

Recensione "Il Risveglio" di J. R. Ward


Titolo: Il Risveglio

Autore: J. R. Ward

Serie: La confraternita del pugnale nero (1° volume)

Editore: Rizzoli

Anno: 2010

Pagine: 443











Trama


Beth Randall è una giovane cronista di nera in un giornale di provincia, a Caldwell NY. Abituata ad aggirarsi tra colleghi giornalisti, poliziotti e delinquenti che non le staccano gli occhi di dosso, ha imparato a tenerli a bada. Quando uno sconosciuto entra nel suo appartamento forzando con naturalezza la porta, Beth dovrebbe urlare e tentare la fuga. Invece è travolta e si abbandona a un desiderio che non ha mai provato prima. Il terrore viene dopo, quando Wrath le parla di Darius, il padre che Beth non ha mai conosciuto, e che gli ha affidato il compito di assisterla e proteggerla. Perché Darius e Wrath appartengono a una stirpe di vampiri da secoli in lotta per la sopravvivenza. E Beth sta per entrare in un mondo nero come la notte e rosso di sangue, sta per andare incontro alla trasformazione di tutto il suo essere.

Recensione


La prima cosa che mi sono chiesta non appena ho finito di leggere questo libro è stata: "Ma come ho fatto prima a vivere senza la confraternita del pugnale nero???"

Ebbene si mi è piaciuto da morire direi! I vampiri della confraternita a quanto pare sono uno più bello dell'altro :D ho già iniziato a leggere il secondo volume, anzi l'ho quasi finito in realtà perchè i capitoli volano letteralmente in questa saga!

Tornando a noi (perchè già sono partita per la tangente e non vorrei stare qui a scrivervi per tutto il tempo quanto sono belli questi fratelli) ci troviamo a Caldwell ed è qui che abitano i membri della confraternita del pugnale nero, veri e propri guerrieri che proteggono la propria razza.

Il primo che conosciamo è Darius. Anni prima, Darius aveva avuto una figlia, Beth, da una donna umana. Ora che Beth si sta avvicinando al 25esimo anno di età, Darius si rende conto che potrebbe affrontare la "transizione" ovvero diventare una vampira. Per questo si rivolge al capo della confraternita, Wrath (che significa Ira), chiedendogli di prendersi cura di sua figlia. 
La risposta di Wrath ovviamente è no! Non è proprio il tipo lui per stare dietro a queste cose! Tuttavia, la morte improvvisa di Darius a causa dei lesser (uomini senza anima che si dedicano allo sterminio di tutti i tipi di vampiro) gli farà cambiare idea, se non altro per una questione d'onore.

Wrath decide di andare, quindi, a dare un'occhiata a questa ragazza e... questo credo sia il primo momento bellissimo del libro :D 


Dopo aver letto i primi capitoli di questo romanzo, mi ero chiesta perchè tutti ne parlavano bene visto che a me sembrava abbastanza noioso... ma, non appena si va leggermente avanti con la storia, dopo aver compreso diciamo così le parti "tecniche", il racconto diventa sempre più bello ed è assolutamente impossibile smettere di leggere. Io poi ho adorato la storia di amore e possesso tra Wrath e Beth, soprattutto per come viene descritto il tutto. L'autrice è stata assolutamente fantastica!

La lettura ti prende, ti trasporta in un altro mondo (nel mondo dei confratelli xD) e non ti accorgi più di tutto quello che ti succede intorno, ti ritrovi a ridere da sola e ad avere un sorriso stampato sulla faccia che non si toglie più e se qualcuno ti rivolge la parola tu non lo senti minimamente, ma lo guardi con una faccia da imbecille piena di gioia xD

Spero di essermi spiegata insomma xD Era da tanto che non leggevo un romanzo che mi provocasse questi effetti quindi ve lo straconsiglio se vi piacciono i fantasy sui vampiri e se amate il genere erotico perchè questo è decisamente un fantasy erotico!



domenica 11 dicembre 2016

Prossima uscita: Carve the Mark. I predestinati di Veronica Roth

Carve the Mark. I Predestinati di Veronica Roth uscirà il 17 Gennaio 2017


Il 17 Gennaio 2017 uscirà il primo romanzo della nuova saga intitolata "Carve the Mark" di Veronica Roth!

Trama


In una galassia lontana tutti hanno un "dono", ovvero un potere unico e particolare, ma solo alcuni, gli "eletti", hanno ricevuto in sorte un "destino". La vita dei fratelli Eijeh e Akos Kereseth, entrambi "predestinati", viene stravolta il giorno in cui viene reso noto quale sia il loro. Dopo aver assistito all'uccisione del padre, infatti, vengono rapiti dai soldati del re Ryzek Noàvek e imprigionati nel suo palazzo. Negli anni Ryzek è diventato un tiranno violento e crudele, che ricatta la sorella Cyra perché questa usi il suo "dono" (ovvero la capacità di trasmettere dolore agli altri attraverso un semplice contatto fisico) per controllare il suo popolo e terrorizzare i nemici. Ryzek ha fatto rapire Eijeh perché, sfruttando le sue capacità di prevedere il futuro, pensa di poter accrescere il suo potere sul proprio pianeta e sul resto della galassia... 


Puoi prenotare il libro già da ora!


venerdì 2 dicembre 2016

Recensione "La giostra degli impiccati" Di Ann Featherstone

Titolo: La giostra degli impiccati


Autore: Ann Featherstone


Editore: Newton Compton


Pagine: 287


Anno: 2011









Trama


Nella Londra vittoriana un'esecuzione attira sempre grandi folle. E anche stavolta sono arrivati in tanti ad assistere al crudele spettacolo. In prima fila, tra gli astanti assetati di sangue e di orrore, c'è il figlio del condannato, Barney. Lui sa che suo padre, George Keville, è innocente, e non è l'unico a conoscere la verità. Quando le grida del ragazzo si levano tra la folla, qualcuno si precipita per metterlo a tacere... Sfuggendo alla grinfie dei suoi inseguitori, Barney si ritrova al circo dell'Acquario, accolto dagli eccentrici amici di suo padre: Bob Chapman, l'addestratore muto, la fragile principessa Tiny, il gigante tedesco Swann e l'aspirante romanziere Fortinbras Horatio Trimmer. Tra giochi di prestigio, esplosioni, botole, maschere e numeri acrobatici, lo stravagante gruppo di artisti accompagnerà Barney nei bassifondi della città alla scoperta dell'inquietante segreto che si cela dietro la morte di suo padre...

Recensione


"La giostra degli impiccati" è un thriller dell'autrice Ann Featherstone che io non conoscevo affatto nonostante fosse divenuta famosa grazie al suo primo romanzo "Il circo maledetto".
Ho preso questo libro per puro caso mentre ero in un centro commerciale e presa dalla mia solita mania non riuscivo ad uscire da lì senza averne prima comprato almeno uno!

La storia è ambientata nell'Inghilterra di fine '800 ed inizia con un impiccagione pubblica, un evento che all'epoca era un'attrattiva e un divertimento per le folle. Tra gli spettatori vi è anche Barney, il figlio del condannato, che, pieno di rabbia e disperazione, grida verso il padre che lo vendicherà. Le sue urla però vengono sentite anche dall'Uomo Cattivo che da quel giorno inizierà ad inseguirlo.
La storia di Barney si incrocerà con quella di Bob Chapman e dei suoi cani, Bruto e Nerone, che lavora come addestratore presso il circo East London Acquarium. 


La voce narrante è proprio quella di Chapman, un uomo che ha sempre vissuto in tranquillità. La cosa bella di questo romanzo è che (se non leggete la trama come avevo fatto io) ci sarà un punto molto importante della storia che vi sorprenderà. Per il resto a me questo romanzo non è piaciuto molto, l'ho trovato molto lento, soprattutto nella prima parte, la lettura avanza a fatica. Nella seconda parte si riprende un pò grazie agli eventi che iniziano a susseguirsi, ma nel complesso comunque non riesco a valutarlo positivamente. 

Sicuramente si può notare la grande competenza dell'autrice riguardo al teatro di quell'epoca e magari se siete degli appassionati apprezzerete molto di più quest'opera. Per me è stato un romanzo che avrei anche potuto non leggere perchè non mi sarei persa niente e una cosa del genere la dico molto ma molto raramente.