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giovedì 13 dicembre 2018

Segnalazione "L'illusione della fenice" di Demetrio Verbaro


"L'illusione della fenice"

di

Demetrio Verbaro

Titolo: L’illusione della fenice
Autore: Demetrio Verbaro
Editore: PubMe
Pagine: 258

DATA PUBBLICAZIONE: 17/11/2018



Trama


Il romanzo è diviso in tre storie che si svolgono in luoghi geografici diversi e in momenti storici differenti. Tre vicende che narrano di amore, sofferenza, vita, speranza, cadute e rinascite.
I protagonisti sono legati da qualche filo visibile e da molti invisibili, come i personaggi di uno spettacolo di marionette fatte muovere da un abile burattinaio.
Ma cosa possono avere in comune Sara, una contadina sedicenne rimasta suo malgrado incinta che vive nel periodo del dopoguerra a Mosorrofa, un piccolo paese della Calabria aggrappato all’Aspromonte, con Amy un’attrice che lavora nel mondo del porno nella Los Angeles degli anni 90, con Sadie una neolaureata con il massimo dei voti alla facoltà d’ingegneria del Politecnico di Zurigo nel 2034?  

Biografia Autore




Demetrio Verbaro nasce a Reggio Calabria il 14/12/1981.

L’illusione della fenice è il suo sesto romanzo. Appassionato di sport, letteratura, cinema e quiz televisivi, partecipa nel 2016 al quiz di canale5 Caduta Libera dove si laurea campione, partecipando a oltre 10 puntate.
Ha tre figli: Thomas, Riccardo e Dorian





mercoledì 5 dicembre 2018

Segnalazione "Vali ogni rischio" di Giovanna Roma


Il nuovo romanzo di Giovanna Roma


"Vali ogni rischio"

Titolo: Vali ogni rischio
Autore: Giovanna Roma
Editore: self-publishing
Genere: war romance

Data di pubblicazione: 24 ottobre 2018


Trama


La notte in cui il Comandante dell’esercito è entrato in teatro, io ero su quel palco.
La più giovane tra le ballerine classiche, la più testarda tra le ragazze che lui avesse mai incontrato. La famiglia per la quale versava sangue era la finanziatrice della Compagnia, la stessa che decideva il nostro futuro. Ho fatto di tutto per coronare il mio sogno, spingendomi persino a stringere un accordo con quel vizioso di Stefàn Nazir.
Sono stata ingenua, lo ammetto. Avrei dovuto prestare più attenzione alla sua arroganza e meno all’oceano degli occhi. Ben presto il suo nome ha provocato un nodo allo stomaco e i colibrì in petto. Ora è impossibile prevedere le conseguenze.
Mi aveva avvertita di non conoscere sconfitta e io gli ho giurato battaglia. Nascondo più di quanto crede, e non mi fermerò finché non avrò raggiunto lo scopo.



Un accordo violato.
Una prigionia cospirata.
Una guerra imminente.
Quale sarà la sua prossima mossa?



Biografia Autrice




Sono nata e cresciuta in Italia e viaggiato sin da bambina. I generi che leggo spaziano tra thriller, psicologia, storico e dark romance. Anche quando un autore non mi convince, concedo sempre una seconda possibilità, leggendo un altro suo libro. Sono autrice dei romanzi "La mia vendetta con te", il suo sequel "Il Siberiano", lo storico "Il patto del marchese", la serie dark "Deceptive Hunters" e il forbidden "Il colore del caos".






lunedì 3 dicembre 2018

Recensione "Io sono libero" di Francesco Barbi



Titolo: Io sono libero
Autore: Francesco Barbi
Editore: La Corte
Pagine: 314
Anno: 2018











La copertina di "Io sono libero" mi aveva già conquistato e dopo averlo letto sono rimasta completamente entusiasta tanto da avergli assegnato cinque stelline su cinque. Non conoscevo l'Autore, che ha già scritto altri due libri, l'acchiapparatti e il burattinaio, ed ora sono molto curiosa di leggere anche i suoi precedenti lavori che ho già provveduto ad inserire in wishlist.

Comunque, tornando a noi, Io sono libero è un libro difficile da inquadrare dal punto di vista del genere, diciamo che si tratta di un misto tra il tragicomico e il pulp o almeno queste sono le caratteristiche che spiccano maggiormente. L'ho amato fin dall'inizio, quando ci vengono presentati i protagonisti di questa storia in modo del tutto originale, infatti, ognuno di loro non presenta se stesso, ma un altro dei suo amici/compagni di sventura/avventura.

Ed ecco chi sono i nostri personaggi:

Libero ...Lavora tre sere la settimana all'Irish Pub e fa il PR al Kama. L'università se la paga da solo, e anche la macchina se l'è comprata coi suoi soldi. La Uno Fire rossa. La mitica Uno Fire Rossa.

Geronimo ...Un tipo assurdo, un misto tra un raver e un rastafari. Un bel tipino però. Si presenta e mi fa: l'uomo è un io che non può stare senza un tu. Io sono un io che stasera non può stare senza te.

Sara ...Scarponcini neri, maglietta scura dei Sex Pistols, gonna jeans corta ma non troppo, orecchino al naso....Pure lei ha fatto lo scientifico, però a Cascina, e ora fa l'università, va in giro con una Ka viola...

Gigio ...è un finocchio, 'un ce n'è... E lui è sempre tutto 'n paranoia, tutto ammodino, sempre a menalla di non fà cazzate perchè si caca sotto a fà quarsiasi cosa...

Il Ghigna ...in realtà si chiama Tiziano...Sta in affitto nelle peggio camere per studenti finchè non lo buttano fuori, e più o meno tira avanti spacciando fumo, coca e pasticche...ora, cazzo, ha preso la tangente, è fuori di testa...


Ho pensato subito "Tutti dei tipi molto interessanti..." e in effetti così è stato, ma mai potevo immaginare le risate dovute alle cose allucinanti che sarei andata a leggere :D
Tutto ha inizio la notte prima del giorno di Pasqua, quando Geronimo, Libero, Gigio e Il Ghigna sono in macchina per andare al Kama. Libero guida tutto concentrato, Geronimo balla a occhi chiusi tutto contento perchè Tiziano ha portato un sacchetto di pasticche, Gigio guarda fuori dal finestrino e il Ghigna inizia a tirare coca. Quando vengono fermati ad un posto di blocco, sapendo che sarebbero stati perquisiti, devono far sparire tutto e quindi cosa decidono di fare? Ovvio, buttano giù quattro pasticche ciascuno, tranne Gigio che a fatica lo costringono a prenderne tre. Riescono così a passare indenni, ma ben presto inizierà per loro una nottata da incubo.


...Sto andando via di testa, puttana schifa. Prende un respiro profondo, gli occhi gli partono in su. Il caldo gli esplode in testa, gli manca l'aria. Buio, capogiro.
Focalizza di nuovo lo sguardo. Sul bancone c'è la bevuta del frocetto. Ne prende una bella gozzata.
Lo volevi il grande colpo?
Eccotelo.

Il tutto è ambientato a Pisa sul finire degli anni '90 e gli eventi si verificano in luoghi famosi a quei tempi, a me personalmente sconosciuti, ma sicuramente noti a tutti coloro che si trovano in quelle zone. 



La lettura di questo libro è sicuramente molto scorrevole, il susseguirsi di vicende cattura il lettore che vuole assolutamente scoprire cos'altro succederà e come andrà a finire questa storia. I temi affrontanti sono senza ombra di dubbio molto forti, si parla di droga, in particolar modo, e lo si fa in maniera divertente per coinvolgere proprio i ragazzi a cui questo libro è rivolto, ma, nonostante ciò, al di sotto della facciata comica ci sono diversi messaggi che l'Autore vuole trasmettere, semplici da cogliere.
Ultima cosa molto interessante è la musica, anch'essa, infatti, ha un ruolo centrale, è sempre presente all'interno di ogni capitolo e alla fine del libro viene riportata l'intera playlist dove per ogni canzone è segnata la pagina di riferimento.

Vi lascio con una delle frasi che più mi ha colpito e che credo
 racchiuda il significato del titolo di questo libro

..."Siamo tutti prigionieri, chi più chi meno. Siamo prigionieri delle aspettative, dei sogni, delle segate mentali che gli altri hanno messo su di noi. Siamo marchiati dalla nostra storia."...



domenica 2 dicembre 2018

Book Challenge 2018: 12° Tema (Dicembre)


Ed eccoci arrivati al nostro ultimo mese insieme!

Il tema anche questa volta è molto semplice

e i punti da seguire anche :D


White Christmas!



I punti da seguire sono:



1 PUNTO: leggere un libro con la neve in copertina


2 PUNTI: leggere un libro con la parola "Natale" nel titolo (va bene anche in inglese)


3 PUNTI: leggere "Canto di Natale" di Charles Dickens o Piccole Donne di Louisa May Alcott oppure Lettere da Babbo Natale di Tolkien 


Fatevi sotto e buone letture

ci aggiorniamo alla fine del mese :)

mercoledì 28 novembre 2018

Milena Edizioni: un Natale per grandi e piccini


Ecco le novità che la casa editrice Milena Edizioni

propone per il mese di Dicembre


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di 

Paolo Costa


A pochi mesi dalla fine della sua storia più importante, Alberto si rinchiude in una bolla di silenzio, schiacciato dai ricordi. Trascorre le giornate muovendosi in punta di piedi, costantemente in allerta e in attesa del prossimo attacco di panico che potrebbe consumarlo. Saranno gli amici di una vita, la sorella da cui non si è mai separato nonostante le avversità e l’incontro inatteso con un affascinante e misterioso ragazzo a spingere Alberto a ricominciare e vivere davvero il domani in tutti i suoi colori. Sullo sfondo di una Palermo ricca di storia e di suggestioni inizia il percorso di consapevolezza di un ragazzo che cerca di rimettersi in piedi, di affrontare le proprie paure e migliorare con la sola forza insuperabile dell’amor proprio.

Dopo il successo di Puoi sentire la notte?
Paolo Costa torna con una nuova storia che saprà riscaldarvi il cuore.

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di

Sara Maggi


Miriam è una madre single dal passato complicato, segnato da un’infanzia abusata. Si destreggia come può tra il lavoro e l’educazione della figlia Alice, che a dieci anni già si ritrova a fare i conti con una vita avara. Rachele è un’ultrasettantenne annoiata e masticata dal rancore. Il suo rapporto con la figlia Miriam è tenuto in piedi esclusivamente dalla presenza della nipote. Rosalia è sempre stata una figlia, una moglie e una madre irreprensibile. Con la decisione di separarsi sconvolge non solo il marito, ma anche la madre e la sorella che mai l’avrebbero fatta capace di una simile scelta. Vittoria è un’anziana vedova che ha messo la sua felicità nelle mani della figlia prediletta, Rosalia. Turbata dal suo desiderio di separazione, mette in discussione il suo passato...

Con illustrazioni di Laura Aldofredi

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Fagiolino e la magia dell’attesa è un tenero racconto narrato in prima persona da un piccolo feto che osserva in maniera buffa come si modifica la vita della mamma durante la magica attesa di una nuova vita. Un albo gioioso che accompagnerà la futura mamma e il suo fagiolino verso il loro primo abbraccio, cullati dalla tenerezza di dolci melodie e il cromatismo di illustrazioni color pastello. Una simpatica idea regalo per mamme incinte o da sfogliare con il tuo primo bimbo in attesa di conoscere il fratellino o la sorellina.

Testo di Carolina D'Isantoillustrazioni di Mariella Cusumano


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I colori rosa e celeste, stanchi della vita noiosa a cui li condanna l’umana e arbitraria distinzione di genere, decidono di scambiarsi i ruoli: tutto ciò che è colorato di celeste diventa rosa e viceversa. Gli adulti, a differenza dei bambini, sono molto turbati dall’improvviso cambiamento. Si mobilitano tutti i Capi di Stato, le Forze Armate e gli specialisti di ogni settore scientifico e paranormale. Quali saranno le ipotesi avanzate dagli specialisti? Riusciranno a far tornare i colori al posto “giusto”?

Racconto vincitore della IV edizione del concorso “Il colore delle donne” di Ananke Lab.

Testo di Antonella Milardiillustrazioni di Alessandro Coppola

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di

Serena Mandrici e Michael Grieco


Dimentica i cappelli a punta, dimentica i nasi storti e gli sguardi arcigni.
Queste Streghe non hanno niente di consueto:
sono bizzarre, curiose, colorate e sgargianti.
Dimentica tutto quello che conosci,
ti porteremo in un mondo stregato che mai più scorderai.
Attraverso sfere, incantesimi e buffi scenari conoscerai
Lubilù, Ananke e le altre mistiche creature.
E niente più vedrai con gli stessi occhi.

martedì 27 novembre 2018

Punteggi Ottobre - #7ragazze1bookchallenge


Buongiorno!

Eccovi i punteggi del mese di Ottobre

per la #7ragazze1bookchallenge!







LISTA

         


Cristina (kris.refo)    4

Debbyna      3

Emanuela Brancato    3

Patrizia Padovani     8

Milena Porro     2

Monica Mylu    3



Presto arriverà il tema del nostro ultimo mese insieme!

Stay Tuned :D

giovedì 22 novembre 2018

Segnalazione "Occhi blu" di Sergio L. Duma


Prima uscita per la nuovissima collana Hekateion di
Arpeggio Libero Editore:

 Occhi blu 
 di Sergio L. Duma

Titolo: Occhi Blu
Autore: Sergio L. Duma
Editore: Arpeggio Libero
Pagine: 216
Anno: 2018



Trama


Un personaggio terribilmente reale, equivoco, crudele e mentalmente instabile;
 un assassino a sangue freddo dalla doppia personalità:
 un individuo assolutamente detestabile.


Un uomo che rinnega il suo passato, che vive in un presente fatto di pensieri sconnessi, di odio profondo e pulsioni irrefrenabili; un uomo che sfoga in modi orrendi la propria alienazione, riconoscendo solo in parte la follia omicida che pervade la sua mente. Una mente piena di assurdi mantra, di soluzioni imprevedibili a problemi reali e immaginati, di squilibri dall’origine terrificante.

E tra i suoi pensieri di morte l’immagine fissa di due occhi blu di bambina, iridi che lo tengono ancorato al passato e che lo accompagnano lungo una storia che nasconde molto altro: denuncia sociale, politica, culturale.
Un protagonista senza volto difficile da comprendere ma che non si può fare a meno di cercare di interpretare, fino all’inquietante rivelazione finale.



Una storia che vi terrà legati a sé anche quando vorrete smettere di leggere, anche quando le scene più crude arriveranno ai vostri occhi; una storia che nasconde molto altro: denuncia sociale, politica, culturale. Un protagonista senza volto che non comprenderete ma che non potrete fare a meno di cercare di capire, fino all’inquietante rivelazione finale.

Duma riesce a creare un personaggio spaventosamente realistico, 
un killer senza scrupoli e senza freni che ricorda il protagonista di 
American Psycho




lunedì 19 novembre 2018

Recensione "Pacifica" di Rossana Pignatale



Titolo: Pacifica
Autore: Rossana Pignatale
Editore: Kimerik
Pagine: 202
Anno: 2018











Quando ho visto "Pacifica" la prima volta sono stata subito attratta dalla sua meravigliosa copertina poi ne ho letto la trama e, amando il genere, ho accettato con piacere la proposta della kimerik che ringrazio. 
Leggendo la premessa ho pensato immediatamente al famoso "Hunger Games" per cui avevo paura di restare delusa o di trovarmi di fronte ad una storia simile e banale, in realtà devo dire che mi è piaciuto molto, avevo gli occhi incollati alle pagine e ho divorato il libro con la voglia di arrivare a scoprire come sarebbe andata a finire, ma qui ci arriviamo dopo.


Ci troviamo a Pacifica, un posto incantevole pieno di alberi rigogliosi, verdure sempre fresche, cascate, laghi, bambini e adulti sempre allegri che dal sedicesimo anno di età ricevono tre poteri: guarigione, conversione e alimentazione. Tutto ciò fu creato dalle luminose, strane creature che anni prima salvarono la Terra da una guerra atomica trasformando i sopravvissuti e dividendoli in pacifici e malefici.

...Tutti gli animi puri, benevoli, altruisti e generosi divennero pacifici, mentre gli animi insani, egoisti, belligeranti divennero malefici. Nessuno conservò la propria umanità: ai pacifici la benedizione di una vita immortale piena di luce, dettata solo da sentimenti puri d'amore e fratellanza, priva di qualsiasi forma di rabbia, rancore, menzogna e ai malefici la maledizione di una vita eterna di sofferenze, completamente priva di sentimenti puri e di emozioni. I malefici furono spediti nell'angolo più remoto della Terra affinchè si ferissero l'un l'altro e non riuscissero mai a trovare i pacifici i quali, invece, iniziarono una vita serena all'interno di un vero paradiso terrestre...

Cameron, il nostro protagonista, è il pacifico più potente che insieme alla sua famiglia alfa ha la responsabilità di proteggere tutta la fazione. Tutto era sempre andato meravigliosamente fin quando il giorno delle nozze del fratello di Cameron furono improvvisamente attaccati dai malefici. Fu una strage, ma lo scopo era quello di rapire Anita, la sorellina di Cameron, per portarlo dritto nel luogo in cui si erano stabiliti i malefici e parlare con Sabel, la loro regina. I pacifici avrebbero voluto convertire i malefici, in primis la loro regina, ma non fu così semplice perchè sia Cameron sia Sabel inaspettatamente non riuscivano nel loro intento.

..."Cosa è successo? Cosa vi siete detti?"
"Alla fine la regina si è dimostrata più benevola di quanto dicono" aggiunse Derek ridendo.
"Quella donna è la reincarnazione del diavolo" lo interruppe mio padre.
Derek smise immediatamente di sorridere e chinò il capo.
"Nessuno può davvero immaginare tanta malvagità concentrata nel corpicino di una donna. Quello che ci hanno raccontato di lei non rende nemmeno minimamente l'idea. Quando l'ho guardata negli occhi così chiari e trasparenti da sembrare di vetro, ho sentito un brivido di terrore lungo la schiena e quando ha schiuso le labbra per parlare ha sputato fuori sentenze e malignità inaudite. E' scaltra oltre che malefica..."


Tutto ruota pressochè intorno alla storia d'amore tra Cameron e Sabel che rappresentano il ritorno dei sentimenti, delle libere emozioni, del libero arbitrio che era stato completamente represso dalle luminose.
Ho amato questo libro per la sua storia che, nonostante sembri rimandare a qualcosa di già sentito, in realtà, ha uno sviluppo abbastanza diverso, soprattutto perchè qui l'amore non salva nulla. E proprio questo è il punto su cui ci potrebbero essere pensieri differenti.
Il finale mi ha totalmente spiazzato, non me lo sarei mai aspettato. Ho anche pensato che forse la storia non è finita, che potrebbe esserci un libro successivo, ma da come termina non credo proprio e quindi è un finale che dopo un pò di giorni ho accettato e devo dire che molto probabilmente è proprio questo che lo rende diverso e particolare.



sabato 17 novembre 2018

Segnalazione "High Wall. Cose strane" di Alessandra Paoloni


Alessandra Paoloni torna con una raccolta di racconti gotici che metteranno 
in discussione i cardini della realtà e della percezione

High Wall - Cose Strane

Titolo: High Wall. Cose strane
Autore: Alessandra Paoloni
Editore: Delrai Edizioni
Pagine: 98

Data di uscita: 14 novembre 2018


Trama


In questa raccolta si trattano Cose strane. Tre racconti gotici, dove la Morte e la Vita, il Reale e le Realtà, lo Spazio e il Tempo si mescolano, si fondono e il loro confine diventa labile per creare delle trame fugaci, ma ricche di interrogativi, che mettono l’uomo a confronto con se stesso, con la propria vita e le scelte che compie. High Wall simboleggia la riflessione sull’inspiegabile tra il rapporto dell’io con se stesso e con l’altro, dove il trapasso non è chiaro e la normalità sfugge alla comprensione, per scoprire che niente è come sembra. Membra con membra è l’emblema delle fragilità umane, dove mancanze, difetti e peccati definiscono le personalità le cui vite si intrecciano e i cui sentimenti si mescolano. Vendetta esprime l’eterno viaggio dell’anima verso il suo inevitabile punto di arrivo.


La sfida è leggerli e capire a fondo quanto ci appartenga ogni parola scritta che può esserci d’aiuto o spaventarci, ma di fatto rappresenta La Verità. Alessandra Paoloni torna a sorprenderci con la sua penna che parla all’anima del lettore, che trafigge il cuore dell’uomo. 


Estratto

È la tua mente. Ecco dove sei giunta con il tuo silenzio autoimposto e forzato. Ora sei dissennata, malata, odi e vedi cose, persone che non dovresti né udire, né vedere. L’autolesionismo è stata la tua più grande virtù, il rifiuto il miglior pregio. E con la sola compagnia di te stessa hai aggravato la solitudine alla quale Dio ti aveva già condannata; è la tua stessa mente a generare follia.


Biografia Autrice



Alessandra Paoloni vive in un piccolo paese alle porte di Roma. Fin da bambina nutre un interesse viscerale sia per la lettura che per la scrittura, tanto da farle pensare di essere nata “con la penna in mano”. Inizia a pubblicare poesie e racconti in periodici, giornali locali e raccolte antologiche. Si fa conoscere al pubblico nel 2008 e da quel momento inizia per lei un lungo cammino letterario che la porta ad affrontare generi diversi (dal fantasy al romance, dall'erotico all'urban fantasy) attraversando le vie della piccola e media editoria, dell'autoedizione e di realtà editoriali più affermate come la Newton Compton. Il viaggio nelle sue storie continua con la Delrai Edizioni, con la quale inizia una intensa e proficua collaborazione.


venerdì 16 novembre 2018

Recensione "Dakar" di Maurizio Castellani



Titolo: Dakar
La prima indagine del commissario Luschi
Autore: Maurizio Castellani
Pagine: 166
Anno: 2018











Non molto tempo fa, grazie all'autore, avevo avuto l'opportunità di leggere "Vendemmia rosso sangue" che mi era piaciuto molto, per cui quando Maurizio Castellani mi ha chiesto se avessi voluto leggere "Dakar", primo libro di una nuova serie dedicata al commissario Luschi, ho accettato molto volentieri.

Il protagonista, Vittorio Luschi, è un commissario in pensione di Firenze che però decide di trasferirsi in Senegal a Dakar per poter vivere al meglio con la sua misera pensione. L'idea gli era stata trasmessa da Amadou, commissario di Dakar che aveva conosciuto durante un summit sul problema dell'immigrazione organizzato a Firenze. I due avevano stretto subito amicizia e Amadou riuscì a infondergli tutto il suo amore per il Senegal.

..."Luvi, pensa che quando andrai in pensione, con quello che prenderai mensilmente, qui in Italia sopravvivrai stando attento costantemente alle spese quotidiane, mentre in Senegal potresti fare la vita del nababbo... sole, mare e tanta tanta fantasia."
Si erano abbracciati e lasciati con la promessa di sentirsi qualche volta via Skype. 
E invece quel qualche volta si era trasformato in ogni sabato mattina...

Arrivato a Dakar, Vittorio incontra il suo amico e la sua famiglia con la quale si sente subito a proprio agio e passa così i primi sei mesi a visitare la città e la regione, ma con il passare del tempo il suo lavoro inizia a mancargli per cui decide di inventarsi un caso da risolvere dove il guardiano notturno del condominio in cui era andato ad abitare era stato trovato morto.

...Così iniziò la sua prima indagine in territorio senegalese.
Dunque vediamo... al piano primo vi sono due appartamenti: in quello posto a est vive una coppia di tedeschi di circa sessantacinque anni; la targa sulla porta riporta il cognome Meyer; mentre in quello a ovest un senegalese del Kaasamaas dall'età indefinibile, suonatore instancabile di violoncello...

Ben presto però iniziarono ad esserci dei veri e propri omicidi ...


Leggendo questo romanzo ho avuto riconferme sullo stile dell'Autore che apprezzo molto. E' ironico quanto basta per rendere un libro piacevole e coinvolgente, inoltre la scrittura è molto scorrevole per cui il libro si legge in un attimo. Avevo qualche titubanza sull'ambientazione che non è tra le mie preferite, ma grazie alle descrizioni accurate ho conosciuto nuovi posti a me del tutto ignoti che hanno il loro fascino e che io, non so bene per quale motivo, ho sempre tenuto in poco conto. 
Non l'ho detto fino ad ora, ma credo si sia capito che si tratta di un giallo. Il caso è ben costruito, di solito io faccio fatica ad indovinare chi sia il colpevole, devo dire però che stavolta qualcosa (ma giusto qualcosa) avevo intuito e la cosa non mi è dispiaciuta :D
Ora però devo necessariamente riportarvi una piccola parte del libro che ho adorato per farvi capire cos'è che mi piace di più dell'Autore:

..."Dai, non stare sulla porta; entra e raccontami com'è andata. Sei riuscito a trovarla?"
"Sì e no, dottore".
"Cosa vuol dire sì e no, o è sì o è no. A volta faccio degli sforzi enormi, per capirti! Forza, racconta!"
"Allora, sono andato a Sangalkam; lì ho mio cugino che fa il prefetto e che a sua volta conosce il sindaco, il quale ha un nipote che lavora proprio all'anagrafe".
"E allora?"
"Il nipote però di pomeriggio fa un altro lavoro, e quindi siamo andati tutti e tre a casa della madre .... Dopo circa un'oretta, consumata la bevanda, la madre ci ha accompagnato sul posto di lavoro del figlio, che però, proprio in quel momento, era andato a fare una consegna".
"Scusa ma non potevate chiamarlo al cellulare?"
"Sì! Era l'idea che era venuta al sindaco, ma quella mattina al ragazzo avevano rubato il cellulare; ovviamente questa informazione ce l'ha data successivamente la madre, e quindi risultava irraggiungibile. Comunque, il titolare dell'azienda sapeva da quale cliente si era recato, quindi l'ha chiamato chiedendogli se poteva farlo venire subito al magazzino perchè il prefetto, il sindaco, la madre e io lo stavamo aspettando"...