Video sul canale

sabato 10 giugno 2017

Recensione "La zattera" di Ambrogio Fogar

Titolo: La zattera
Autore: Ambrogio Fogar
Editore: Rizzoli
Pagine: 179
Anno: 1978


Recensione


Non ho trovato da nessuna parte la trama di questo libro e quindi comincio subito col parlarvene facendovi una recensione. Innanzitutto vi dico che è un libro che ho trovato a casa della nonna del mio ragazzo e appena ho letto in copertina "La storia vera di due uomini alla deriva per 74 giorni nell'oceano" ho immaginato che mi sarebbe potuto piacere dato che mi piacciono queste tematiche.

E ho immaginato bene perchè gli ho dato 4 stelline su 5! Comunque prima di iniziare a leggerlo, ho fatto una ricerca su internet per vedere un pò chi era Ambrogio Fogar perchè io non ricordavo di averne mai sentito parlare e ho scoperto che è stato un navigatore, esploratore, scrittore e anche un conduttore televisivo.



"La zattera" è una cronaca di settantaquattro giorni alla deriva su una zattera per l'appunto dopo l'affondamento del Surprise, un tipo di barca a vela con la quale Ambrogio aveva fatto il giro del mondo. Il racconto inizia con Ambrogio che partì da Castiglione della Pescaia a bordo del Surprise con il sogno di arrivare fino in Antartide e fare quindi qualcosa di più di quello che aveva detto ai suoi amici. In questo suo viaggio ad un certo punto si unisce a lui il giornalista Mauro Mancini che era sempre stato curioso di imparare nuove cose e aveva avuto anche il desiderio di imparare a navigare. Si trovavano a sud dell'Oceano Atlantico quando l'imbarcazione fu colpita probabilmente da alcune orche e iniziarono ad affondare.

Ambrogio ha dedicato il resoconto di questa tragica avventura al suo amico Mauro. Insieme hanno avuto una grande forza mentale che li ha aiutati ad andare avanti. E' stata una dura lotta per la sopravvivenza che purtroppo si è conclusa positivamente solo per uno dei due.

Sinceramente mentre leggevo il libro mi ritrovavo a pensare a che cosa avrei fatto in una situazione del genere e credo che non ce l'avrei mai fatta al loro posto. Ho letto infine che Fogar è stato spesso criticato, ma non ne ho capito il motivo; da quello che ho avuto modo di percepire, lui era un uomo che inseguiva i suoi sogni e non si fermava di fronte a nulla, quindi io non lo criticherei più di tanto, anzi lo ammirerei!



2 commenti:

  1. Mi sono iscritta al tuo blog spero ricambierai :)
    http://goldbeautyyy.blogspot.com/

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao grazie mille :) io però già ti seguivo :D

      Elimina

Sono felice che tu abbia deciso di lasciare un commento :)