lunedì 17 luglio 2017

Recensione "Il segreto di Val Verde" di Judith Polley

Titolo: Il segreto di Val Verde
Autore: Judith Polley
Editore: Oscar Mondadori
Anno: 1981
Pagine: 227


Trama


E' il 1866. In un Messico sconvolto dalla guerra civile, che vede schierati da un lato l'esercito dell'imperatore Massimiliano d'Austria e dall'altro le forze ribelli del generale Diaz, giunge dalla Francia Antoinette Dubec. Appena sbarcata apprende che il padre, generale delle truppe imperiali, è morto in un'imboscata tesagli dal misterioso capo ribelle El Padrino. Desiderosa di vendetta, Antoinette decide di rimanere in Messico e da quel momento si trova coinvolta in una serie di avvenimenti drammatici - il rapporto di amore-odio con l'ufficiale messicano Ramon Chavez, un falso fidanzamento, un'epidemia di vaiolo, perfino la prigione - che la condurranno ad amare profondamente quella terra e quella gente che all'inizio aveva considerato come nemici. La bellezza selvaggia di un paese che anela a mantenere ad ogni costo la proprio indipendenza fa da sfondo pittoresco a una vicenda che si snoda sul filo di una viva tensione narrativa.

Recensione


"Il segreto di Val Verde", come potete vedere, è un libro abbastanza datato che mi era stato dato dalla sorella del mio ragazzo perchè doveva eliminarlo ed io, da vera "accattatrice" compulsiva di libri, me lo sono presa nonostante non mi ispirasse per nulla. Non avevo assolutamente voglia di leggerlo, ma l'ho fatto perchè sto partecipando ad una challenge ed una delle voci da spuntare è "L'ultimo libro che vorresti leggere della tua To Read List".

Devo davvero ringraziare questa challenge visto che il libro mi è piaciuto tantissimo!!!

La storia è ambientata in Messico negli anni della guerra civile. Probabilmente ero restia alla lettura di questo romanzo perchè non conosco bene questa parte di storia, non mi ha mai entusiasmato e di conseguenza non mi sono mai documentata. Nonostante ciò in quest'opera si susseguono una miriade di eventi, è un romanzo pieno di azione e il tutto è coronato da un'appassionante storia d'amore che lo rende un vero gioiellino d'epoca oserei dire. 



Tutto inizia con Antoinette Dubec che ha lasciato la tranquillità e gli agi del castello nei pressi di Versailles ed è giunta in Messico, un paese a lei completamente estraneo, per stare con il padre, il generale Adolphe Dubec, comandante della truppa francese nella capitale. Non trovò il padre ad aspettarla, ma incontrò il Maggiore Chavez, un uomo dal volto duro ma attraente che la scortò fino ad un albergo e qui le comunicò la spiacevole notizia: suo padre era morto in un'imboscata dei Juaristi (ribelli). La notizia sconvolse Antoinette, ma essendo una donna abituata al dolore, avendo già perso sia la madre sia il fratello, non diede ascolto al suggerimento del Maggiore Chavez di tornare nel suo paese, ma decise di restare per vendicare il padre. Dopo una certa resistenza di Chavez, Antoinette inizierà il viaggio con lui e i suoi uomini e sarà coinvolta in una serie di eventi che avranno inizio con un'imboscata. Col tempo arriverà ad amare quel paese straniero e allo stesso tempo sarà costretta a combattere con i suoi sentimenti ovvero con le sue sensazioni di amore e odio verso quell'affascinante e misterioso ufficiale.

🍀

Ho trovato questo romanzo davvero entusiasmante e coinvolgente! Quando mi immergevo nella sua lettura mi sentivo proprio trascinata in un altro mondo e se qualcuno mi rivolgeva la parola nemmeno lo sentivo. La considero sicuramente una di quelle bellissime opere di un tempo che ti permettono di perderti in una lettura emozionante nonostante non siano presenti scene di sesso come nei libri di oggi, ma dove l'amore è così ben descritto che tutto sembra reale. E' un libro che vi consiglio di leggere se riuscite ancora a trovarlo! Io vi lascio comunque sempre il link di amazon nel caso vogliate acquistarlo da qui.




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