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martedì 17 gennaio 2017

Recensione "La nota segreta" di Marta Morazzoni

marta morazzoni

Titolo: La nota segreta
Autore: Marta Morazzoni
Editore: Longanesi
Pagine: 280
Anno: 2010


Trama


Milano, 1736, monastero di Santa Radegonda. Una giovane contessa in clausura per imposizione della famiglia ha una sola ragione di vita: la passione per la musica e la sua voce di contralto, scura e potente. Oltre la grata, nel corso delle messe cantate, un diplomatico inglese in missione presso l'arciduca d'Austria nota la sua voce e non la dimentica. Nasce così, da una suggestione del canto e da immagini rubate, l'amore proibito fra la novizia Paola Pietra e sir John Breval, a cui farà seguito la fuga dal convento sino a Venezia e da lì il viaggio della ragazza per nave in un mare pieno di insidie... Un attualissimo personaggio femminile che rivendica la propria libertà di vivere e di amare.

Recensione


"La nota segreta" è un libro che ho preso per caso due anni fa (ebbene si ho tantissimi libri da leggere e alcuni sono addirittura di due se non tre anni fa) quando sono stata a Roma e per la prima volta ho visto un negozio libraccio (dalle mie parti non esistono purtroppo). Presa dall'emozione (e dalla fretta perchè ero con il mio ragazzo che purtroppo si annoiava) ho scelto alcuni libri che mi ispiravano semplicemente dalla copertina tra cui questo di Marta Morazzoni, autrice a me sconosciuta. Pensavo addirittura che si trattasse di un'autrice emergente, ma ho scoperto che prima di questo ha scritto ben 8 libri.

Mi aspettavo qualcosa di completamente diverso e invece sono rimasta spiazzata sia per quanto riguarda la storia sia per lo stile con cui è scritta.
Innanzitutto, bisogna dire che l'autrice si ispira ad una storia vera in cui si è imbattuta leggendo il romanzo "Cent'anni" di Giuseppe Rovani che racconta appunto gli anni dal 1750 al 1850 in cui compaiono diversi personaggi tra cui quello di Paola Pietra, la protagonista del romanzo della Morazzoni.


Paola Pietra è una giovane ragazza che è stata costretta ad entrare in clausura nel monastero di Santa Radegonda di Milano dalla sua nobile famiglia. L'unica cosa che riesce a farla felice per un pò è la sua passione per il canto che sviluppa grazie all'aiuto di Suor Rosalba. Sarà proprio quest'ultima ad accorgersi di un cambiamento avvenuto nella ragazza da quando ha scoperto di essere stata, per pochi attimi, tra le braccia di un diplomatico inglese a causa di uno svenimento.

Il romanzo mi è piaciuto e non mi è piaciuto. Non saprei dare un giudizio ottimale perchè non so neanch'io se mi è piaciuto o no :D 

La storia viene raccontata da una voce narrante che alle volte mi ha dato anche fastidio, perchè non permette una lettura scorrevole e di conseguenza piacevole, intromettendosi inutilmente a fare riflessioni lunghe e arzigogolate di cui si potrebbe fare a meno.

Lo scenario del monastero, la vita di clausura, le rigide regole delle suore sono le cose che probabilmente mi sono piaciute maggiormente anche se sono temi affrontati già da altri autori. Sul finale poi mi aspettavo qualcosa di più sinceramente, mentre si interrompe bruscamente.

In conclusione, è stata una lettura carina, ma inutile e a volte un pò noiosa. Sicuramente non è un libro che consiglierei.





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