martedì 24 gennaio 2017

Recensione "Il mago" di Lev Grossman

Titolo: Il mago
Autore: Lev Grossman
Editore: Rizzoli
Pagine: 514
Anno: 2010


Trama


Quentin Coldwater ha diciassette anni, la mente di un genio e molte, troppe inquietudini. Da cui si libera solo volando a Fillory, magico mondo di libri per ragazzi tra le cui pagine riesce a sentire il sapore sconosciuto della felicità. Come non gli succede nella vita reale - almeno finché non viene scelto dalla prestigiosa università per maghi di Brakebills, che sorge nascosta da un incantesimo sulle rive dell'Hudson. A Brakebills la magia è una cosa seria, e tra lezioni di stregoneria, emozionanti partite al gioco del welters, primi amori e nuove amicizie, Quentin ne impara i segreti, al punto da credere di poter cambiare la realtà con un tocco di bacchetta. Ma la magia ha i suoi lati oscuri: e Quentin lo capirà a sue spese ritrovandosi proprio nella "sua" Fillory, magicamente reale, per scoprire che anche lì, come nel nostro mondo, i colori del bene e del male sono pericolosamente sfumati. E che la magia non può più nulla quando arriva il momento di entrare nella vita vera, e affrontare la struggente fatica di crescere.

Recensione


"Se sentite la mancanza di Harry Potter, questo è il libro che fa per voi"

Questa è la frase del Washington Post stampata sulla copertina di questo libro ed è per questa che io ho deciso di acquistarlo. Una tecnica favolosa direi per gli amanti di Harry Potter :D

In effetti, ci sono tantissimi riferimenti al mio amato Harry, a partire dal fatto che si parla di una scuola per maghi, ad esempio, oppure ci sono parti in cui viene proprio nominato Harry Potter o il gioco del Quidditch che in quest'opera invece diventa il gioco del Welters. 

Tuttavia, ve lo dico subito, non ha nulla a che vedere con il fantastico mondo e la fantastica storia creata dalla Rowling! 

All'inizio la lettura mi ha completamente rapita, così come nella parte finale. Diciamo che nel complesso è stata una storia carina, ma la parte centrale a volte era pesante e noiosa. La cosa che mi ha infastidito più di tutte è il continuo racconto di una saga fantasy amata dai protagonisti, chiamata "Fillory" o "Il magico mondo di Fillory" che non è altro che una rivisitazione delle Cronache di Narnia.


In tutto questo non vi ho ancora detto nulla riguardo alla trama. Allora, il protagonista è Quentin, un ragazzino di 17 anni super bravo scolasticamente (ai massimi livelli), infelice e insoddisfatto che un giorno approda a Brakebills, un'università per maghi. Dopo aver superato un particolare test d'accesso inizia la sua vita all'interno di questa particolare scuola dove imparerà la vera magia e incontrerà anche l'amore. I cinque anni universitari vengono narrati velocemente fino ad arrivare al giorno della laurea. Una volta fuori dalla scuola, Quentin e i suoi amici, vengono lasciati a se stessi e incontreranno così le loro prime difficoltà fin quando un giorno avranno la possibilità di cambiare la loro vita.

La mia comunque non vuole essere una recensione negativa, perchè nel complesso la storia mi è piaciuta. Non mi hanno dato un fastidio eccessivo le rivisitazioni di altri libri e la parte in cui si ritrovano all'interno della loro saga fantasy preferita direi che è quella che mi è piaciuta di più. 

Sarei anche molto curiosa di leggere gli altri due libri della saga, perchè sì, non ve l'ho ancora detto, si tratta di una trilogia! Purtroppo, i due libri che seguono non sono stati ancora tradotti e, a quanto ho letto in giro, credo che nemmeno lo faranno mai. Mi dispiace tantissimo per questo perchè io odio lasciare le cose a metà, ma visto che non posso fare altro, me ne farò una ragione! 


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