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domenica 28 maggio 2017

Recensione "Crioconservazione" di Gabriella Carbone

Titolo: Crioconservazione
Autore: Gabriella Carbone
Editore: Kimerik
Pagine: 154
Anno: 2017

Trama


In una Roma romanzata e senza tempo, si dispiegano le storie dei quattro protagonisti: Mario, un aspirante fotoreporter che ha finito per accontentarsi della quotidianità della sua amata famiglia e di una occupazione banale, Claudia, una studentessa universitaria fuori sede divenuta bulimica dopo la morte di sua nonna, Marco, un ragazzo che crede di aver ucciso sua madre semplicemente venendo alla luce, e Teresa, una professoressa di inglese in pensione, che vive nella solitudine di un sottotetto non raggiungibile con l'ascensore. Mediante la narrazione delle loro vicende, l'autrice ci accompagna in un percorso che attraversa i drammi e le opportunità delle stagioni della vita. Percorre la giovinezza, la maturità e la vecchiaia, confrontandosi con le difficoltà di determinazione di chi si affaccia nel mondo degli adulti e vede i suoi punti di riferimento venir meno, con il senso di insoddisfazione e di inadeguatezza che segna il momento dei bilanci a consuntivo, ma soprattutto con l'imprevedibilità della vita che, anche laddove il destino appare scontato, sembra sempre capace di batterci con la sua fantasia. Nel corso del romanzo, quindi, i temi delle età si raccontano, mescolandosi la vita, la morte, l'intreccio apparentemente incomprensibile delle possibilità del caso e l'attualità delle problematiche dei nostri tempi, della tecnologia e dei social network. 
È così che, in Crioconservazione, la questione bioetica si ribalta, divenendo il problema non più e non tanto se sia giusto o sbagliato realizzare tutto quanto la scienza e la tecnica oggi ci consentono, ma se non sia piuttosto un dovere spingerci oltre quello che le capacità fisiche sembrano renderci possibile, un po' come fa la vita ogni giorno con ciascuno di noi.

Recensione


"Crioconservazione" è il romanzo d'esordio della giovane ragazza romana Gabriella Carbone. Laureata in Legge ed Economia, lavora come consulente aziendale, ma da sempre ha una forte passione per la scrittura.

Grazie alla casa editrice Kimerik ho avuto il piacere di leggere Crioconservazione, un romanzo che mi ha conquistata fin dalla primissima pagina, ma che sono riuscita a comprendere solo alla fine!


Voglio partire però dall'inizio ovvero dallo spiegarvi cosa significa il termine "crioconservazione". 

Sul dizionario della Garzanti viene data la seguente spiegazione: (in ambito biologico) conservazione di materiali organici a bassissime temperature. Nella prefazione al libro troverete una dettagliata spiegazione in proposito, ma soprattutto, successivamente, sarà chiaramente illustrato il significato opportuno riguardo a ciò di cui si parlerà nel libro ovvero: Crioconservare significa azzerare il tempo e le possibilità, fermare il momento sbagliato, la concomitanza sfortunata degli eventi, per aspettare la giusta mano di carte o per scambiarle con il compagno di tavolo.

Nella storia sono presenti ben quattro protagonisti: Mario, Claudia, Marco e Teresa.

Mario ricorda quando, giovane e pieno e di sogni, il suo mondo ruotava tutt'intorno alla fotografia; stava per diventare un vero fotoreporter quando il suo destino ha preso una diversa piega. Claudia, una giovane studentessa, non riesce a superare il dolore dovuto alla perdita della nonna e cerca consolazione nel cibo causando così disprezzo verso sè stessa e disinteresse verso il resto del mondo. Marco è un ragazzo orfano di madre che ha dovuto sopportare per anni il peso di essere sopravvissuto a lei e, infine, Teresa è una professoressa in pensione che non riesce a trovare più nessuno stimolo dalla vita.

Quattro storie diverse in cui si affrontano diverse fasi della vita con diversi problemi ai quali sembra non esserci soluzione migliore della morte. Non c'è stata una storia che mi ha colpito più di un'altra perchè le ritengo tutte ugualmente interessanti e bellissime da leggere. E' un libro appassionante e coinvolgente, caratterizzato da una lettura molto scorrevole e adatto a tutte le età. Non è una cosa che potrà esservi utile, ma ci tenevo a sottolineare che mi è piaciuta tantissimo la dedica iniziale dell'autrice alla nonna.

♥ ♥ 

E' una lettura leggera che vi consiglio perchè è piena di significati tra cui il principale: bisogna avere il coraggio di essere se stessi, di affrontare la vita così come siamo, di non abbatterci, di guardare sempre il lato positivo delle cose...e potrei continuare all'infinito, ma credo che abbiate compreso quello che voglio dire! 

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