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sabato 1 aprile 2017

Recensione "La stella di pietra" di Marco Buticchi

Titolo: La stella di pietra
Autore: Marco Buticchi
Editore: Tea
Anno: 2015
Pagine: 318

Trama


È il 1985 e l'Italia è da tempo sull'orlo della destabilizzazione. La tensione è provocata da un semplice simbolo: una stella a cinque punte. Ma, alla sua ombra, si concentrano connivenze, intrighi internazionali, alleanze inconfessabili, misteri e insabbiamenti. Sara Terracini non sa ancora quanto le oscure trame del terrorismo la toccheranno da vicino: è il giorno della sua laurea, e Sara è alle prese con una verità sconvolgente. I suoi studi sul Laocoonte, il famoso gruppo statuario attribuito alla produzione classica, indicano che la mano che l'ha scolpito potrebbe invece appartenere a uno degli artisti più famosi di ogni tempo... È il 1487 e il giovane Michelangelo Buonarroti, a bottega dal Ghirlandaio, si distingue sia per il talento incontrastato sia per il carattere impetuoso e irriverente. Un carattere che, insieme all'invidia e all'avidità che da sempre circondano gli accoliti dei potenti, negli anni lo porterà a guadagnarsi non pochi nemici. Ma è una burla senza precedenti, un falso di sua creazione, a rischiare di fargli perdere tutto. E a poco o nulla servirà nascondere i bozzetti del Laocoonte che potrebbero incriminarlo. Anzi, proprio da questo ha inizio una scia di morte che arriva fino ai giorni nostri, sino cioè agli Anni di Piombo, e sino a mettere in pericolo la vita di Sara Terracini. E se i bozzetti di Michelangelo fossero un tesoro servito a finanziare le operazioni più inconfessabili del terrorismo?

Recensione


Ho visto che la maggior parte delle recensioni sul libro "La stella di pietra" sono positive...bene...io come al solito mi discosto un pò dalla massa xD

Allora, la storia si svolge su due piani temporali, il 1985 e il 1487. Le vicende narrate del 1985 non mi sono piaciute granchè, le ho trovate molto noiose, soprattutto in alcune parti. Questo perchè è un libro che tratta un argomento importante, quello del terrorismo, ma che tuttavia non è un tema che a me coinvolge. In poche parole la lettura risultava pesante e non vedevo l'ora di leggere i capitoli sul 1487.


Perchè, infatti, al contrario, le vicende narrate del 1487 con protagonista Michelangelo Buonarroti mi hanno entusiasmato e reso la lettura interessante. Se non fosse stato per questa parte del libro, avrei fatto una fatica enorme a finirlo.

Il libro parte dal 1985, per la precisione il giorno in cui Sara Terracini a Roma sta discutendo la sua tesi di laurea in cui sostiene che molto probabilmente il famosissimo gruppo scultoreo del Laocoonte e i suoi figli non sia opera di Agesandro, Atanodoro e Polidoro.
Sara però viene interrotta nel bel mezzo della discussione perchè si è appena verificato un atto terroristico: è stato ucciso il professor Tarantelli davanti l'università di Economia e Commercio. 
Il caso volle che proprio quella mattina un amico di Sara le aveva scattato alcune foto lì davanti e questo metterà lei e il suo amico in pericolo. 

Nel 1487, invece, a Firenze, l'aspirante scultore Michelangelo Buonarroti viene notato e accolto favorevolmente da Lorenzo Il Magnifico che gli permetterà di continuare i suoi studi a Palazzo Medici. La sua fama però rischia di essere rovinata a causa di un falso d'autore: il Laocoonte!

Nella narrazione del 1985 ci vengono date tantissime informazioni: il terrorismo, le brigate rosse, Aldo Moro, ecc... se vi piacciono queste tematiche allora questo è il libro che fa per voi, altrimenti credo che lo troverete noioso in più parti e che, come me, sarete attratti solo dalla parte che ha per protagonista Michelangelo che è una storia molto più leggera e affascinante.


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