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martedì 3 novembre 2015

Loredana Limone

Loredana Limone autrice di "Un terremoto a borgo propizio"


Loredana Limone, napoletana di nascita e milanese per matrimonio, dopo una decina di libri che spaziano tra fiabe e gastronomia, ha esordito nella narrativa con Borgo Propizio (Guanda 2012, Tea 2013), creando un luogo dell’anima molto amato dai lettori. Premiato con la menzione speciale al Premio Fellini 2012, è stato tradotto in Spagna, Germania e Bulgaria, così come il secondo della serie: E le stelle non stanno a guardare (Salani 2014, Tea 2015). 

Loredana Limone: Un terremoto a borgo propizio


Borgon propizio

A Borgo Propizio va in scena la vita che, si sa, è fatta di cose belle e di cose brutte.
Cose belle il borgo ne ha tante da sfoggiare da quando è risorto a nuova vita, con il Castelluccio restaurato e le imbellettate case del contado, ora affacciate sull’elegante pavé a coda di pavone della piazza del Municipio, e con l’elettrizzante fermento culturale che si respira già fuori della cinta muraria e che sicuramente fa rodere il fegato a fior di città d’arte.
Ma un giorno qualcosa di molto brutto, un violento sisma, arriva inclemente a distruggere ampia parte del centro storico, gettando nella disperazione i propiziesi che tanto amano il loro paese. La villa del Comune sembra una scatola con il coperchio sfondato; il pavé è sprofondato quasi agli inferi; i lampioni, ora ciechi e senza luce, con le bocce frantumate, appaiono piegati alla catastrofe; le botteghe e le abitazioni sono squarciate, orri­bilmente.
Felice Rondinella, appassionato sindaco, vive l’immane disastro come un fallimento personale, e Padre Tobia si sente troppo stanco per portare il peso della croce. Perché non si tratta solo del terremoto: al borgo i peccati sono diventati incontenibili e le confessioni scandalo allo stato puro. Non si capisce più nulla, tutto è sottosopra.
L’unico fatto certo è che il professor Tranquillo Conforti trovato a terra nella Viottola Scura non ha avuto un infarto scappando via, spaventato dalle scosse, ma è stato ucciso. Un assassino a Borgo Propizio? La faccenda si complica…


Cosa dicono di "Un terremoto a borgo propizio"

«Curiosa e amena favola di Loredana Limone, ovvero la felicità lontano dalla pazza folla»   La Stampa

«Fili che s’intrecciano a intessere un ordito in cui riecheggia l’arte di Giovannino Guareschi»   Famiglia Cristiana

«Una favola tenera e affettuosa»   Amica

«Un romanzo terapeutico, capace di iniettare una dose di buonumore. Un libro che ha il sapore delle ricette riuscite»   Donna Moderna

«Un romanzo fiabesco nella leggerezza ottimista, nel modo generoso di dispensare buonumore, con un’ironia sempre vigile e talora persino corrosivo»   Corriere del Mezzogiorno

«Un romanzo delicato come una favola»   Marie Claire


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