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domenica 13 gennaio 2019

Recensione "Il Segnato" di David Giuntoli


Titolo: Il Segnato
Autore: David Giuntoli
Editore: Bookabook
Pagine: 332
Anno: 2017











Il primo libro dell'anno è stato "Il Segnato" di David Giuntoli, un fantasy inviatomi dalla casa editrice Bookabook che ringrazio.
Posso dirvi subito che l'anno è iniziato nel migliore dei modi dato che ho trovato questo libro davvero molto interessante. Ho sempre paura ad approcciarmi ai fantasy di autori italiani e anche stavolta ho dovuto ricredermi perchè "Il Segnato" è scritto benissimo oltre ad essere un racconto ricco, pieno di avventura e di eventi che si susseguono uno dopo l'altro senza darti un attimo di tregua.

La storia inizia ad Hinger nella locanda della Strega Impiccata frequentata solitamente dagli abitanti del posto, ma quella sera arrivarono uno straniero incappucciato insieme ad una ragazzina dai capelli corti e rossi. 


...Lo straniero si avvicinò al tavolo più in ombra mentre la ragazzina si avviò verso il bancone sfoderando un sorriso malizioso del tutto fuori posto su quel volto angelico.
"Qualcosa di caldo e una stanza per due."
Egid provò un senso di nausea perchè ebbe l'inspiegabile consapevolezza che quei due non fossero padre e figlia.
"Posso darvi della zuppa, ma non ho stanze libere."
La ragazzina si sporse in avanti; lo scollo largo mise in mostra i piccoli seni nudi. Tra le mani le era apparso un sacchetto che vuotò sul banco. Sei ducali: Egid avrebbe dovuto lavorare almeno tre mesi per poter accantonare una cifra simile; ma quello che era accaduto poco prima lo aveva scosso e aveva ancora paura...

Tutti erano spaventati dalle loro figure, per di più in città fu ritrovato il corpo di una donna che era stata massacrata e smembrata e l'esperienza portò il vescovo Gunther a capire che di mezzo dovevano esserci i demoni. Gunther chiese di incontrare gli stranieri che erano entrati in città nell'ultima settimana e conobbe così Kaspar Vogel che si presentò come un viandante. In realtà, ben presto il vescovo riconobbe il marchio del Krieger priest che faceva di Kaspar non un semplice viandante ma uno degli ultimi preti guerrieri, i più feroci oppositori alle forze del maligno che la Chiesa dell'Unico Dio avesse mai spiegato in campo.



"Il Segnato" è il primo volume di una trilogia, presto ne leggerò il seguito e vi farò sapere ovviamente. Come avrete ben capito ho amato questa storia per nulla scontata, molto dettagliata, sia per quanto riguarda i personaggi sia i luoghi, caratterizzata dall'alternarsi tra passato e presente che rende il tutto ancora più appassionante e scorrevole senza mai cadere nella noia o nella banalità.

Dalla poca trama che vi ho riportato non capirete molto, il tutto è molto più articolato, si passa da un evento all'altro in poco tempo, si affronta anche un tema molto importante che porta spesso gli uomini a porsi molte domande, ma non voglio assolutamente togliervi il gusto di immergervi in questo fantasy intrigante e degno di nota. 




martedì 8 gennaio 2019

Recensione "Il cane che arrivò a Natale" di Sue Pethick



Titolo: Il cane che arrivò a Natale
Autore: Sue Pethick
Editore: La Corte
Pagine: 301
Anno: 2018











Sono un pò in ritardo con la recensione di questo libro che dal titolo si direbbe prettamente natalizio, ma non mi è stato proprio possibile farla prima causa feste e malanni successivi xD 
Detto questo, in realtà, anche se la storia si svolge intorno al periodo di natale, non vedo nessun motivo valido per non leggerlo durante gli altri mesi dell'anno, anche perchè vengono affrontati temi importanti e sempre presenti.


Il primo personaggio che conosciamo è Kieran, un ragazzino che ha la mania di contare i passi e che, come sempre, viene perseguitato da Cody. Per cercare di sfuggire al bullo, Kieran si addentra nel bosco, un posto dal quale gli avevano detto di stare lontano, ma sarà proprio qui che incontrerà per caso un cane che lo aiuterà in tutti i sensi. 

...Il lungo muso grigio gli diede una spinta, per invitarlo a rimettersi in piedi. Il ragazzo si alzò, spazzando via con la mano i frammenti di foglie e rami che gli si erano attaccati ai vestiti, si guardò intorno.
"Sai portarci fuori di qui?"
Il cane drizzò la testa, come ad ascoltare qualcosa, e si girò nella direzione da cui era venuto, poi si fermò e guardò indietro, come ad aspettare che il ragazzo lo seguisse...

La storia di Kieran e del cane in cui si è imbattuto ruoterà tutta intorno alla sua famiglia, composta dal fratello e la sorella, dalla mamma che si è separata dal marito e dal nonno che li ha accolti nella sua casa e che continua ad organizzare appuntamenti al buio alla figlia, Renee Richardson. Quest'ultima, dopo l'ultimo appuntamento finito male, decide di smetterla con questi appuntamenti combinati e per caso, invece, incrocerà un uomo che inaspettatamente entrerà nelle loro vite.

..."Colloquio con la maestra, eh? Non sembra neanche che abbia l'età per avere un figlio a scuola."
Renee rispose alle false adulazioni scuotendo il capo.
"L'età è più che sufficiente" rispose. "E ne ho tre di figli, non uno."
"Hum. Forse sono i capelli." Indicò. "Mi piace il rosa."
Si toccò la frangetta, a disagio.
"Faccio la parrucchiera. Le due cose vanno a braccetto."
"Beh, le stanno bene" disse l'uomo. "Forse anch'io starei meglio con i capelli rosa."...


Tutto il racconto è incentrato sulla disabilità emotiva, sui disturbi dell'apprendimento che un bambino, in questo caso Kieran, può avere, su come molte persone, ragazzi e adulti, non comprendano questo tipo di problematiche, anzi ne approfittano a proprio vantaggio e su come la presenza di un animale può aiutare in questi casi. 
Ho letto "Il cane che arrivò a Natale" molto velocemente grazie alla sua scorrevolezza, la storia narrata è molto carina e a primo impatto semplice, ma al suo interno si scoprono pian pian elementi interessanti che l'Autrice ha voluto mettere in evidenza.



mercoledì 2 gennaio 2019

Recensione "Gatta ci cova. Mistero di Natale all'ombra delle terme" di Maurizio Castellani



Titolo: Gatta ci cova. Mistero di Natale all'ombra delle terme
Le indagini di Marco Vincenti vol. 3
Autore: Maurizio Castellani
Pagine: 153
Anno: 2018













Dopo "Vendemmia rosso sangue" continuano le indagini di Marco Vincenti insieme ai suoi amici e al maresciallo Bevacqua in "Gatta ci cova", terzo racconto giallo della serie dedicata per l'appunto a Marco Vincenti.

Dopo un breve prologo in cui ci vengono accennati gli avvenimenti seguiti al caso dell'ucraino, sia per quanto riguarda Marco sia Grazia sia i suoi carissimi amici, ci troviamo nel periodo natalizio e precisamente la storia inizia venerdì 14 dicembre con una cena in albergo alla quale partecipano oltre a Marco, Andrea e Piero anche il maresciallo, Grazia e Paola, la proprietaria di un bar di cui il Bevacqua sembra essersi invaghito.

... "Mi spieghi, Marco, cosa c'entra la Paola con la cena di stasera? E perchè hai invitato anche me? Il venerdì sera non è il tuo giorno "intoccabile"? Sono tre mesi che il venerdì mi lasci da sola in albergo, e ora tutto a un tratto cambi idea e mi inviti alla vostra "immancabile e privata cena"... Ma non solo, inviti anche la Paola, che si troverà costretta a lasciare il bar in mano al figlio, il quale, immagino, avrà tirato una carrettata di imprecazioni quando è venuto a sapere che il giorno più faticoso della settimana si sarebbe trovato da solo dietro il bancone".
"Niente di particolare, Grazia, è che mi sono stancato di andare sempre fuori a cena, e poi sentivo la mancanza della mia cucina, tutto qui"....

Durante la cena Marco accenna a Corrado della scomparsa improvvisa della signora Maria, una donna anziana molto conosciuta in paese, così come gli era stato riferito quella mattina da Grazia che a sua volta lo aveva saputo dal macellaio, per cui il giorno dopo il maresciallo si reca a casa della signora per verificare, ma non essendoci stata nessuna denuncia egli non può fare granchè, quindi Marco e i suoi amici si mettono in moto...

... "Bene, da dove cominciamo Marchino?" chiese Piero.
"Direi che potreste incominciare chiedendo informazioni ai vicini di casa, poi ci ritroviamo qui in albergo e tiriamo le somme. Credo proprio che qualche cosa salterà fuori".
"Come fai a esserne così sicuro?" domandò Piero.
"Più che una sicurezza è una speranza, e la speranza nasce dal fatto che mia nonna, rimasta sola dopo la morte di mio nonno, aveva stretto un'amicizia molto forte con la vicina di casa, e le due donne, entrambe ultra settantacinquenni, si fidavano l'una dell'altra tanto da scambiarsi le copie delle rispettive chiavi dell'abitazione..."...

Un caso che all'inizio non sembra eclatante, ma che con il passare dei giorni diventa sempre più ingarbugliato fin quando grazie alle doti investigative dei 3 amici, ma soprattutto grazie all'ingegno di Marco Vincenti, troverà la sua soluzione. 


Anche qui ritroviamo ancora una volta lo stile ironico dell'Autore, la compagnia di personaggi simpatici, allegri, che continuano a prendersi in giro bonariamente e che amano condividere il buon cibo. Quest'ultimo mi è sembrato stavolta ancor più presente che nello scorso racconto, ci sono addirittura delle ricette riportate all'interno del volume.

Oltre ai piccoli bisticci tra amici, ho apprezzato molto anche il rapporto che si instaura con la Grazia, le battute che lei e Marco si scambiano, ma non ho gradito ciò che Marco farà ad un certo punto del racconto e che non posso ovviamente rivelarvi.

Si tratta, quindi, di un giallo che si divora, sicuramente molto piacevole come le altre opere dell'Autore che ho avuto il piacere di leggere.