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giovedì 22 giugno 2017

Recensione "L'arte di tacere" di Joseph A. Dinouart

Titolo: L'arte di tacere
Autore: Abate Dinouart
Editore: Sellerio Editore Palermo
Pagine: 104
Anno: 1989


Trama


Si scrive male, si scrive troppo, si scrivono cose inutili. La smania di parlare e di scrivere è una patologia conclamata della nostra era ossessionata dal bisogno di esternazione a ogni costo. In tempi in cui fioriscono da ogni parte manuali su come scrivere meglio e superare il noto "blocco dello scrittore", questa breve trattazione dell'abate Dinouart, apparsa per la prima volta nel 1771 e da allora continuamente ristampata, propone un vero e proprio ribaltamento prospettico del problema comunicativo. L'arte di tacere non è un semplice invito al silenzio, un manifesto del mutismo, ma un'analisi delle infinite possibilità della continenza verbale e scritta. "Il silenzio è necessario in molte occasioni" dice l'abate "ma bisogna sempre essere sinceri: è possibile tenere per sé certi pensieri, ma non fingerli. Esistono delle maniere di tacere senza chiudere il proprio cuore, di essere discreto senza essere cupo e taciturno, di nascondere alcune verità senza coprirle con menzogne".

Recensione


"L'arte di tacere" è uno dei libri che ho trovato nel bustone di libri che mi ha regalato mio zio (se siete curiosi ho fatto un video su youtube in cui li mostro tutti: Un bustone pieno di libri!!!).

Sinceramente non mi incuriosiva più di tanto, più che altro l'ho letto perchè sto partecipando alla Book challenge iRead e una delle voci chiedeva di leggere un libro scritto da un autore francese. Essendo l'unico libro che ho (almeno credo) scritto da un autore francese l'ho messo subito in lettura.

Prima dell'inizio del libro vero e proprio, c'è un'introduzione scritta da Jean-Jacques Courtine e Claudine Haroche. Ci viene presentato l'abate Dinouart, un'ecclesiasta "mondano" del XVIII secolo, che pubblicò "L'art de se taire" nel 1771 a Parigi. Egli scrisse su svariati soggetti, in particolar modo sulle donne. Courtine e Haroche, comunque, ci spiegano subito che "l'arte di tacere" è una paradossale arte della parola: non è tanto un'arte di far silenzio, quanto un'arte di fare qualcosa all'altro con il silenzio.

Il libro è diviso successivamente in due parti. Nella prima vengono elencati i principi necessari per tacere e i diversi tipi di silenzio con le loro cause, quindi si parla dei difetti più comuni della lingua ovvero parlare male, parlare troppo o non parlare a sufficienza. Nella seconda, invece, Dinouart si sofferma sullo scrivere male "talvolta si scrive troppo o non si scrive abbastanza". Per farvi capire meglio: tantissimi autori scrivono male o troppo mentre altri dotati di grande erudizione che dovrebbero scrivere di più amano tacere.

E', come avrete capito, un piccolo libricino pieno di importanti riflessioni veritiere. Consiglio sicuramente a tutti gli autori di leggerlo, ma anche a chi parla troppo senza pensare o a chi parla troppo poco. In poche parole è un saggio adatto a tutti perchè tutti possono imparare qualcosa di più dalla sua lettura.


martedì 20 giugno 2017

Segnalazione: "Raccontamenti" di Chiara Montenero

"Raccontamenti" di Chiara Montenero

Formato: Rilegato
Titolo: Raccontamenti
ISBN: 978-88-9375-288-6
Prezzo: € 16,00
Genere: Racconti
Collana: Kimera
Anno: 2017
Pagine: 80
Autore: Chiara Montenero 


Trama


Raccontamenti è una raccolta di favole e di racconti per "adulti bambini" che non hanno perso lo “stupore infantile Zolliano”. Come scrive l'Autrice nell'introduzione: “Ci vuole coraggio. Il coraggio di deflorare questo candido foglio di carta con parole sporche di vita. Parole per sfogare la nostra rabbia, per ingannare il nostro silenzio, per distrarre la nostra solitudine. Parole che, una volta scritte, non potremo disconoscere. Eppure la tentazione di leggerci, di recitarci nei panni di qualcun altro per poi poterci giudicare e farci giudicare diversi è una vanità alla quale non sappiamo sottrarci. Così, come in un puzzle, scegliamo pazientemente le parole giuste che, una volta incastrate una nell’altra, raccontino la nostra storia. Povere parole, conservate sotto vuoto come sardine in scatola, nella melma della nostra mente distratta! Alcune, le più furbe, riescono a venire alla luce, a distendere la propria ombra sul marciapiede affollato di voci straniere. Altre, le più ingenue, rimangono in attesa sulla soglia, con l’abito stirato e le scarpe lucide. Come attori, aspettano emozionate dietro le quinte di varcare il palcoscenico per recitare la propria parte. In fondo cos’è la Vita se non un susseguirsi di parole? Parole che scandiscono, come lancette di un orologio, il nostro tempo. Parole che decorano, come quadri sulle nude pareti, il nostro spazio. Parole sussurrate, gridate, custodite, dimenticate. Parole per spiegare, per mentire, per amare, per ferire. Parole. Attimi di vita. Parole scritte per non morire. Parole per diventare storia…”.


Biografia Autrice


Chiara Montenero è nata a Roma nel 1956. Laureata in Lingue e Letterature Straniere Moderne, giornalista pubblicista, ha collaborato con importanti testate giornalistiche come Il Giornale, Qui Roma (La Stampa), Cahiers d’Art, Mercedes Magazine, Investire. Dal 2004 collabora con il quotidiano Il Tempo. Nel 1996 ha pubblicato la sua prima raccolta di poesie, Angeli in Ascensore (Marsilio Editore) con l’introduzione di Alberto Bevilacqua. È autrice di soggetto e sceneggiatura del cortometraggio Noiseless Hotel (di Luigi Favali, con Carlo Delle Piane, Antonio Catania, Dario Bandiera e Laura Lattuada). Vive a Roma con il figlio Vincenzo, ma trascorre parte dell’anno a Spoleto, sua città di adozione.


domenica 18 giugno 2017

Recensione "Niente donne perfette per favore. Lettere di profonda superficialità" di Jane Austen

Titolo: Niente donne perfette per favore
Autore: Jane Austen
Editore: L'Orma
Pagine: 64
Anno: 2016


Trama


La penna più ironica e sferzante dell'Ottocento inglese non si spuntava neanche nelle comunicazioni private. Jane Austen consegna all'epistolario tutta la sua saggia ironia, dilettandoci con l'educata sfrontatezza della sua prosa impareggiabile. Un volumetto spedibile che distilla lettera per lettera il concentrato di un'ineguagliata intelligenza pratica, sociale e letteraria, tracciando un preciso percorso di emancipazione e di consapevolezza artistica.

Recensione


Da amante di Jane Austen (anche se non ho ancora letto tutti i suoi libri, ma prima o poi lo farò senz'altro) non potevo non prendere questo piccolo gioiellino "Niente donne perfette per favore. Lettere di profonda superficialità".


In realtà è capitato per caso che dovevo fare un'ordine su amazon per il mio ragazzo e a questo punto ho pensato di inserirlo :D

Il volumetto è racchiuso da una copertina in modalità lettera che si può quindi spedire (un regalo meraviglioso da fare) ed è edito da l'Orma editore, una casa editrice che ho avuto il piacere di scoprire proprio grazie a questo libro. 

Si tratta di un piccolo libricino in cui sono raccolte alcune delle lettere che Jane Austen aveva inviato a parenti ed amici. Queste sono precedute da un'introduzione in cui viene spiegato come purtroppo siano andate perdute tantissime delle sue lettere. Quelle contenute in questo volume sono state inviate alla sorella Cassandra, al fratello Francis, alla nipotina Anna, alla nipotina Fanny (alla quale è legata come ad una sorella), a James Stanier Clarke (il bibliotecario del principe) e a Frances Tilson (probabilmente una lontana parente).

La maggior parte comunque sono tutte lettere per la sorella Cassandra alla quale era particolarmente legata. Sono stata molto soddisfatta da questo acquisto perchè ho ritrovato l'impetuosa ironia che mi ha fatto amare l'autrice fin dal suo primo libro letto (Orgoglio e pregiudizio) anche in delle lettere spedite ai propri cari. Leggerle è sicuramente un modo per conoscere meglio la Austen o per approfondire piccoli particolari che i suoi fans apprezzeranno molto.