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mercoledì 22 gennaio 2020

Recensione "Bringer" di Giuliano Scavuzzo


"Bringer"
di
Giuliano Scavuzzo


Titolo: Bringer

Autore: Giuliano Scavuzzo

Editore: La Corte

Pagine: 460

Anno: 2019












"Bringer" è stato il primo libro letto in questo 2020 e posso subito dirvi che l'anno è iniziato benissimo, dal punto di vista delle letture. Ringrazio La Corte Editore per avermi dato l'opportunità di leggere quest'opera.

Si tratta di un distopico, ambientato nel 2081. Il pianeta è stato devastato a causa dell'inquinamento, ma grazie all'intervento dei Bringer la fine del mondo è stata evitata. Dalla Città di Cristallo, circondata da Bianche Mura alte centinaia di metri, i Bringer, che hanno la capacità di ricevere doni dalle vite passate e di utilizzare lo mnemonium, materiale extraterrestre, ora controllano e governano il mondo. Sono loro che hanno salvato la vita di milioni di persone e che hanno creato le cinque città, ma questo è quello che viene tramandato...


... Tutto nacque quando uno scienziato di nome Adam Wise applicò l'ipnosi per far regredire i suoi pazienti all'infanzia, luogo di tutti i drammi e malanni dell'animo umano. All'inizio i risultati furono buoni, fin quando non accadde: viaggiando indietro nella vita si poteva continuare a scavare ancora più in profondità, giungendo a quelle passate.
Wise aveva scoperto che le nostre anime sono realmente immortali, che i cicli dell'esistenza hanno la funzione di insegnarci lezioni per ascendere a livelli più alti della coscienza.
Per sessant'anni le sue tecniche furono utilizzate da pochi, anche se presto iniziarono a circolare delle voci, sussurri che si trasformarono in dicerie e, infine, in verità.
I bringer sono illuminati, lo sento dire da quando sono nata...


Nella Città di Cristallo vive Efi, la nostra protagonista che dovrebbe essere una bringer, ma è ormai arrivata al suo ventesimo anno senza mai aver avuto un bring-back ovvero senza aver sperimentato nemmeno una delle sue vite passate, dunque, se ciò non dovesse accadere, sarà esiliata nel mondo dei fermi


La storia della famiglia di Efi è un mistero e, man mano che se ne rende conto, la ragazza è sempre più determinata a scoprire cosa le è stato nascosto. Nella sua opera sarà aiutata da due amici, Garth, un bringer, figlio di Bjorn il Puro, e Lake, che fa parte degli outcast ovvero bringer che si sono ribellati e che vengono descritti come violenti e anarchici, ma Lake è stata catturata e ricondizionata.


... La vita di quel corpo era stata spazzata via dal ricondizionamento. Una pratica oscura, fatta di dolore, immagini e ipnosi che aveva sradicato dal suo inconscio specifiche informazioni. C'erano voluti mesi prima che i medici selezionassero ogni ricordo della vita in cui era Lake. Aveva provato a rivivere qualcosa, ma sforzarsi le dava prima un senso di nausea che esplodeva poi in terrore puro...


I tre ragazzi fuggiranno, quindi, dalla Città di Cristallo per andare alla ricerca della vera identità di Efi, che sembra avere un ruolo fondamentale in tutta la storia, ma nessuno riesce a capire quale, e durante il loro viaggio arriveranno a scoprire verità molto interessanti, cose che non avrebbero potuto mai immaginare, ma soprattutto verrà rivelata qual è la vera essenza dei bringer. 

E' vero che gli uomini hanno distrutto il pianeta e i Bringer hanno salvato il mondo?

E' vero che gli outcast sono violenti ed egoisti?

Sono i bringer ad essere un errore?

Dove si trova la verità?


Queste e tante altre domande vi porgerete durante la lettura di questa storia che io ho amato dall'inizio alla fine. La prima parte, forse, è leggermente più lenta, ma solo perchè è necessario comprendere il mondo in cui ci troviamo, niente di difficile comunque. Nella seconda parte si procede spediti, nonostante sia un libro di 460 pagine, si divora perchè si è sempre più incuriositi da ciò che accadrà.

E' una storia appassionante, oltre che per la trama in sè e il suo sviluppo, per i tanti temi che vengono affrontati, primo fra tutti l'inquinamento del pianeta che è estremamente attuale. Nonostante, infatti, le vicende siano ambientate nel 2081 sembra di essere in un mondo non troppo lontano da quello che viviamo oggi, un mondo che nel 2081 potrebbe essere proprio così come ci viene descritto. Ma uno degli argomenti trattati che reputo ancora più interessante è quello relativo all'identità di genere:


...Efi sapeva che l'anima non aveva genere, che il corpo era soltanto un involucro e che i sentimenti, come l'amore non avevano nulla a che vedere con la sessualità. In città era la norma incontrare coppie formate da due uomini o da due donne. Anime unite sull'albero della vita come foglie una accanto all'altra: legate per l'eternità indipendentemente da chi fossero nel mondo...

Potrei poi citarvene altri, come il venir meno del libero arbitrio, il palese effetto gregge verificatosi, la sete di potere, l'incomprensione dei piaceri e doveri della vita, ma lascio a voi il piacere di scoprirli leggendo questa storia da cui, a mio parere, non potrete restare delusi.



martedì 19 novembre 2019

Recensione in Anteprima "Il priorato dell'albero delle arance" di Samantha Shannon


"Il priorato dell'albero delle arance" 

di Samantha Shannon


Titolo: Il Priorato dell'Albero delle Arance
Autore: Samantha Shannon
Editore: Mondadori
Pagine: 816
Anno: 2019


Data di uscita: 26 novembre









Ho avuto il piacere di leggere "Il priorato dell'albero delle arance" in anteprima grazie alla Oscar Vault. Vi ricordo che questa meraviglia uscirà il 26 novembre!


Questo libro mi ha ispirato fin da quando l'ho scoperto e sono stata davvero felicissima di poterlo leggere anche se non appena l'ho avuto tra le mani devo dire che mi sono lasciata spaventare dalla mole. Ecco, a questo proposito, vi posso dire subito che il libro è molto scorrevole, nonostante ci siano tanti personaggi, tante storie da seguire e apprendere, non si fa nessuna fatica a stargli dietro, anzi si vorrebbe stare tutto il giorno con gli occhi attaccati alle pagine e non smettere mai di leggere fino ad arrivare alla fine. Per finirlo però ci ho messo poco più di una settimana, un pò per mancanza di tempo, un pò perchè in realtà non volevo finirlo xD

Ma andiamo un pò a vedere di cosa e di chi si parla.

Innanzitutto la storia si alterna tra Oriente e Occidente con qualche intervento del Meridione e spostandoci da un posto all'altro troviamo anche i nostri quattro narratori che sono poi i personaggi che seguiamo più da vicino:

1. Tanè è la prima che conosciamo. E' un orfana seiikinese cresciuta in una Casa dell'Apprendimento per essere addestrata a far parte dei Guardiani dei Mari. La notte prima della cerimonia che l'avrebbe fatta diventare un cavaliere, Tanè si era voluta tuffare in mare un'ultima volta contravvenendo alle regole, per questo si trovava lì quando uno straniero uscì dal mare chiedendole aiuto, dicendole di voler incontrare il Signore della Guerra di Seiiki. Ma Tanè non poteva denunciare la comparsa dello straniero altrimenti avrebbero scoperto che aveva infranto le regole, inoltre, se il forestiero aveva il morbo rosso (peste draconica), la cerimonia sarebbe stata annullata per paura di un contagio. Per quest'ultimo stesso motivo non poteva lasciarlo libero di vagare per l'isola, l'unica alternativa era nasconderlo ad Orisima.

2. E proprio ad Orisima, ultimo avamposto mercantile occidentale a Seiiki, si trova Niclays Roos, personaggio che ho amato e odiato. Anatomista e alchimista, originario del Libero Stato di Mentendon, è stato mandato in questo luogo ai confini del mondo circondato da gente che lo disprezza, perchè anni prima aveva convinto la regina di Inys dell'esistenza di un elisir di lunga vita grazie al quale avrebbe potuto evitare matrimonio e procreazione; aveva sperperato il tesoro della regina  Sabran per un'impresa fallimentare e lei lo aveva esiliato.
Adesso alla sua porta si presentò una donna chiedendogli di ospitare per una notte uno straniero, un suo conterraneo.

3. E arriviamo al terzo narratore, il personaggio, a mio parere, più interessante di tutta la storia: Eadaz du Zala uq-Nara, meglio nota come Ead Duryan. Si trova al servizio di Sabran Nona di Inys come Domestica Ordinaria nell'Alta Servitù da quando anni prima l'ambasciatore dell'Ersyr l'aveva portata in dono alla regina alla Festa del Sodalizio. Il suo compito è quello di proteggere Sabran, attuale capo della Casata di Berethnet, perchè secondo la leggenda il ritorno del 'Senza Nome' non sarà possibile fin quando regnerà una Berethnet, ma, in realtà, nessuno sa chi è veramente, nessuno sa che è una sorella del Priorato dell'Albero delle Arance.

4. Sabran dovrebbe sposarsi al più presto e qui si inserisce il nostro quarto narratore, Arteloth Beck, erede di Betulladorata e grande amico della regina fin dall'infanzia. Loth è stato più volte messo in guardia: il loro legame veniva considerato una minaccia per le prospettive matrimoniali della regina per cui doveva prendere le distanze, ma lui non volle sentire ragioni. Ora improvvisamente Loth è scomparso nel cuore della notte. E' stato mandato, infatti, a Carscaro come spia nella Casata di Vetalda, incontro a morte certa perchè il regno di Yscalin ormai è sotto il dominio di coloro che osannano il Senza Nome.


Tutto ruota intorno al ritorno del Senza Nome, ma chi è il Senza Nome? E' il Signore dell'Armata Draconica che vuole conquistare l'umanità, ma mi sembra di avervi raccontato anche troppo :D 
In realtà vi ho detto ben poco, ho cercato di essere il più chiara possibile, ma non volendo rivelarvi più del dovuto mi sono trattenuta nel fornirvi maggiori spiegazioni. 


Si tratta, dunque, di un epic fantasy a mio parere perfettamente riuscito. Non è ancora finito l'anno, ma per ora posso sicuramente affermare che sarà il miglior libro letto. E' una storia che non annoia mai, che ti prende e ti trascina in ogni piccola sua sfaccettatura perchè niente è lasciato al caso, tutti i personaggi sono perfettamente descritti, anche quelli di minor importanza. Fin dall'inizio ho fatto fatica ad affezionarmi a qualcuno in particolare ed è stato così fino alla fine perchè tutti sono interessanti, tutti hanno un lato o una storia che colpisce, anche l'essere più spregevole, anche a lui vi affezionerete.
Ciò che poi rende ancora più avvincente Il Priorato dell'Albero delle Arance è la continua introduzione di antiche storie e leggende, ho adorato questo particolare che mi fa venire voglia di riprendere il libro e ricominciare tutto da capo, ma credo anche che sarebbe uno di quei libri che amerei ascoltare, cosa non da poco per quanto mi riguarda.


Se siete amanti del fantasy sicuramente non potete farvi sfuggire l'occasione di leggere questo libro, ma poi avete visto quanto sarà bello??? :D


domenica 10 novembre 2019

Segnalazione "9800 km" di Giustino Travaglini


 "9800 km

di 

Giustino Travaglini

Titolo: 9800 km
Autore: Giustino Travaglini
Editore: Kimerik
Pagine: 224
Anno: 2017


Trama


...Chris appoggiò il suo viso sul vetro della finestra del suo studio, inumidito dalle gocce di pioggia che scendevano copiose. Il cielo, nero come la pece, non prometteva nulla di buono, ricoprendo gli enormi grattacieli del distretto finanziario di Mosca...


Biografia Autore


Giustino Travaglini nasce a Casoli, in provincia di Chieti, il 29 agosto 1994. Studia presso il Liceo Scientifico “Algeri Marino” dove si diploma. Questa è la sua prima pubblicazione, speranzoso che ce ne possano essere altre.