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venerdì 2 dicembre 2016

Recensione "La giostra degli impiccati" Di Ann Featherstone

Titolo: La giostra degli impiccati


Autore: Ann Featherstone


Editore: Newton Compton


Pagine: 287


Anno: 2011









Trama


Nella Londra vittoriana un'esecuzione attira sempre grandi folle. E anche stavolta sono arrivati in tanti ad assistere al crudele spettacolo. In prima fila, tra gli astanti assetati di sangue e di orrore, c'è il figlio del condannato, Barney. Lui sa che suo padre, George Keville, è innocente, e non è l'unico a conoscere la verità. Quando le grida del ragazzo si levano tra la folla, qualcuno si precipita per metterlo a tacere... Sfuggendo alla grinfie dei suoi inseguitori, Barney si ritrova al circo dell'Acquario, accolto dagli eccentrici amici di suo padre: Bob Chapman, l'addestratore muto, la fragile principessa Tiny, il gigante tedesco Swann e l'aspirante romanziere Fortinbras Horatio Trimmer. Tra giochi di prestigio, esplosioni, botole, maschere e numeri acrobatici, lo stravagante gruppo di artisti accompagnerà Barney nei bassifondi della città alla scoperta dell'inquietante segreto che si cela dietro la morte di suo padre...

Recensione


"La giostra degli impiccati" è un thriller dell'autrice Ann Featherstone che io non conoscevo affatto nonostante fosse divenuta famosa grazie al suo primo romanzo "Il circo maledetto".
Ho preso questo libro per puro caso mentre ero in un centro commerciale e presa dalla mia solita mania non riuscivo ad uscire da lì senza averne prima comprato almeno uno!

La storia è ambientata nell'Inghilterra di fine '800 ed inizia con un impiccagione pubblica, un evento che all'epoca era un'attrattiva e un divertimento per le folle. Tra gli spettatori vi è anche Barney, il figlio del condannato, che, pieno di rabbia e disperazione, grida verso il padre che lo vendicherà. Le sue urla però vengono sentite anche dall'Uomo Cattivo che da quel giorno inizierà ad inseguirlo.
La storia di Barney si incrocerà con quella di Bob Chapman e dei suoi cani, Bruto e Nerone, che lavora come addestratore presso il circo East London Acquarium. 


La voce narrante è proprio quella di Chapman, un uomo che ha sempre vissuto in tranquillità. La cosa bella di questo romanzo è che (se non leggete la trama come avevo fatto io) ci sarà un punto molto importante della storia che vi sorprenderà. Per il resto a me questo romanzo non è piaciuto molto, l'ho trovato molto lento, soprattutto nella prima parte, la lettura avanza a fatica. Nella seconda parte si riprende un pò grazie agli eventi che iniziano a susseguirsi, ma nel complesso comunque non riesco a valutarlo positivamente. 

Sicuramente si può notare la grande competenza dell'autrice riguardo al teatro di quell'epoca e magari se siete degli appassionati apprezzerete molto di più quest'opera. Per me è stato un romanzo che avrei anche potuto non leggere perchè non mi sarei persa niente e una cosa del genere la dico molto ma molto raramente.


2 commenti:

  1. Ah cavolo, peccato! Ero rimasta molto entusiasta dalla trama, mi sembrava qualcosa di simile al "Circo della notte" che ho amato alla follia! Te l'hai letto?

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    1. No non ho letto il circo della notte però ne ho sentito parlare bene da molte persone! Non escludo di prenderlo prima o poi :D Questo comunque non mi ha fatta assolutamente impazzire più che altro per la lentezza del racconto altrimenti la trama era anche carina..l'ho fatto leggere anche a mio suocero e anche lui non ne è rimasto entusiasta

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