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lunedì 16 aprile 2018

Segnalazione "Lithium 48" di Fabio Iuliano


Buongiorno lettori!

Vi segnalo oggi un breve racconto distopico di Fabio Iuliano

una storia che fin dalle prime pagine confonde e sconcerta il lettore


"Lithium 48"

Titolo: Lithium 48
Autore: Fabio Iuliano
Genere: Distopico
Casa Editrice: Aurora Edizioni
Collana: Pensieri nuovi
Pagine: 70


Trama


Simone, un giovane giornalista e musicista, è sedato e rinchiuso in una piccola stanza bianca dell’Espace Maison Blanche, una struttura dove vengono confinate le persone sottoposte a trattamento sanitario obbligatorio. È solo l'atto finale di un percorso di 48 ore attraverso i vicoli di una Parigi controversa e misteriosa, in una dimensione filtrata dagli obiettivi di telecamere che Simone sente continuamente addosso. Egli cerca di ricostruire i motivi che l’hanno condotto in quel luogo e a quell’idea di essere manipolato da chi ha intorno e di avere solo l’illusione di essere libero. L'unico modo per capire la verità è quello di perdersi nelle strade di una terra familiare e sconosciuta insieme, che altro non è se non la metafora della ricerca di sé stessi.


“[…] Esistono gabbie di ogni forma e dimensione. A forma di ufficio, a forma di palco,
persino a forma di studio televisivo. Le banche di cui parlava Bert, lo spazzacamino. L’amico
di Mary Poppins. Non abbiamo mai dato la giusta importanza a ciò che ci facevano vedere
da piccoli: Mary Poppins, ad esempio, ci insegnava a diffidare delle banche. Meglio
spendere due penny per far mangiare piccioni, piuttosto che far mangiare maiali”.


Biografia Autore



Fabio Iuliano è un giornalista, musicista e insegnante di lingue. In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal + e ha collaborato con l'Ansa e con il Centro (ex gruppo l’Espresso). Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America, ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Per Aurora edizioni, casa editrice indipendente trentina, ha già firmato New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz. Lithium 48 è il suo secondo romanzo.




Presentazione del romanzo Lithium 48 del 20 aprile 2018: “Lithium 48, Parigi tra rock e distopia”

“Passando” - Brano collegato alla playlist del romanzo; testo/ musica a cura di Fabio Iuliano


mercoledì 4 ottobre 2017

Recensione "Deywoss" di Gian Corrado Stucchi

Titolo: Deywoss
Autore: Gian Corrado Stucchi
Editore: Kimerik
Pagine: 288
Anno: 2017


Trama


Fantasy ascrivibile al genere distopico, il romanzo avvicina il lettore a un nuovo mondo, governato dal Creatore, da cui prende il nome l'intera opera. Questi decide di sovvertire l'andamento del pianeta modificando leggi e assetti sociali che hanno portato l'umanità all'apice del suo sviluppo. Nella nuova dimensione è calata la vicenda di Nepo Garbass e di suo nonno, di Zeyp e di tanti altri personaggi accomunati dall'avventurosa ricerca, apparentemente vana, di un riscatto sociale. Il Creatore modifica infatti la legislazione basandosi su un nuovo codice di leggi, la Regola; riduce notevolmente la popolazione, tutela e sorveglia l'uomo come una sorta di Grande Fratello. Le terribili punizioni inflitte ai sovvertitori della Regola contribuiscono a creare un clima di terrore. Non sono più ammessi allevamenti di animali, industrie, macchinari, mezzi tecnologici necessari per comunicare, politica, banche e qualsiasi altro ente amministrativo che gestisca bisogni e finanze: ogni cosa è regolata esclusivamente in base alle esigenze primarie dell'individuo. Il finale resta sospeso, facendo intravedere la possibilità di un seguito, pur lasciando al lettore il compito della riflessione e della formulazione di ipotesi. Prefazione di Renato Minore.

Recensione


Quando ho letto la trama di "Deywoss" ho capito che poteva essere una storia tipo "Hunger Games" o "Divergent" ed essendomi piaciute entrambe le serie ho voluto leggere questo nuovo romanzo della Kimerik.

Devo dire che all'inizio ho fatto un pò fatica ad entrare nel pieno della storia, bisogna comprendere bene il linguaggio del "mondo" narrato e lo stile di scrittura non è semplice, ma andando avanti mi ci sono immersa completamente e mi è piaciuto molto, infatti non vedo l'ora che l'Autore pubblichi il seguito, perchè come avrete ben capito "Deywoss" è il capitolo iniziale di una serie.

Il racconto è ambientato in una sorta di nuovo mondo. Deywoss ossia il Creatore ha fatto levitare (cioè morire) a caso la maggior parte delle persone in modo da dare al pianeta la densità da lui desiderata. Tutti coloro che sono stati risparmiati dovranno vivere osservando la Regola. 
In questo nuovo mondo non esiste più energia artificiale, ognuno deve rispettare determinati Doveri e la sopravvivenza è basata sul baratto. 
I primi personaggi che conosciamo sono Garbass e Nepo, suo nipote, per Professione di Trasportatori Autorizzati. Dopo aver ricevuto la visita del Messo, il giorno seguente Garbass si mette in viaggio per l'incontro al Mephlum dove gli sarebbero stati impartiti i nuovi Doveri per lui e suo nipote. Nepo sarà molto contento del suo nuovo Dovere che lo porterà a conoscere Zeyp, ragazza discendente da una famiglia che aveva avuto l'onore di annoverare tra le proprie ascendenti un'Eletta poi divenuta Sphyx. Saranno proprio Nepo e Zeyp a ritrovarsi successivamente coinvolti dal gruppo di Eretici, coloro che hanno trovato un modo per liberarsi dal potere di Deywoss.

🌸

La storia è molto intensa e piena di particolari che bisogna seguire con attenzione. Il tutto è accompagnato da descrizioni molto lunghe e particolareggianti sia dei luoghi sia dei personaggi che permettono di capire meglio il luogo in cui i protagonisti si trovano a vivere e quello che loro stessi sono costretti a fare per sopravvivere. In alcune parti però avrei magari abbreviato un pò queste ultime per rendere la lettura più fluida.

E' un'opera davvero originale, sicuramente ho ritrovato alcuni riferimenti a libri precedentemente letti, come vi dicevo all'inizio della recensione, ma sono stati solo di ispirazione perchè i personaggi e il loro mondo sono qualcosa di completamente diverso.