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lunedì 18 marzo 2019

Recensione "Il cavaliere d'inverno" di Paullina Simons



Titolo: Il cavaliere d'inverno
Autore: Paullina Simons
Editore: Rizzoli
Pagine: 700
Anno: 2003











Dopo averne sentito tanto parlare ero molto curiosa di leggere "Il cavaliere d'inverno", per cui lo avevo inserito in wishlist e a Natale mi è stato regalato da mio padre. Volevo leggerlo prima che arrivasse la primavera e quindi è stata una delle prime letture di marzo.


Tutto inizia una mattina d'estate quando alla radio Tatiana insieme alla sua famiglia ascolta il generale Molotov annunciare che la Germania ha invaso la Russia. E' il 1941, ci troviamo a Leningrado e nessuno allora pensava che la guerra li avrebbe condotti a una situazione tanto estrema. 


...Il cambiamento la eccitava. L'ignoto la attraeva. Una volta, quando aveva otto anni, era stata a Mosca. Ma non contava. Mosca non era esotica. Non era l'Africa o l'America. Non era nemmeno gli Urali. Era solo Mosca. A parte la Piazza Rossa, non c'era niente di bello...

Tatiana viene mandata a fare scorta di provviste di cibo e grazie a questo incarico incontrerà un soldato, Alexander. Tra il giovane ufficiale e Tatiana scatta subito qualcosa, ma i due ancora non sanno che il loro amore sarà ostacolato per vari motivi...

...Tatiana rassettò le pieghe del vestito e accarezzò con le dita le rose ricamate. Si aggiustò i sandali chinandosi avanti in mezzo ai sedili. A ogni fermata sperava che il soldato non scendesse. Lui non scese. Sedeva tranquillo e guardava fuori dal finestrino. Ogni volta che si voltava, Tatiana poteva giurare che la stesse osservando...

Quando ho iniziato a leggere "Il cavaliere d'inverno" non riuscivo a comprendere perchè tante persone amassero questa storia, ma dopo le prime cento pagine tutto diventa molto travolgente. Vi ho riportato molto poco della trama perchè è la storia di un amore proibito, di un amore puro che va assaporato lentamente e personalmente, che nasce e cresce sullo sfondo di una guerra, parte centrale del romanzo. Ad un certo punto mi sono talmente appassionata che senza accorgermene si erano fatte le cinque del mattino.

Dopo questa parte assolutamente coinvolgente iniziano ad esserci, a mio avviso, i primi problemini: alcuni personaggi sono troppo irritanti, in primis Tatiana che diventa fastidiosa ed esasperante, soprattutto verso la fine del racconto e varie scene mi facevano saltare i nervi per l'ottusità dei personaggi. Tuttavia, ciò che ho odiato più di ogni altra cosa è stata la parte alla "50 sfumature" che ho trovato noiosa, piena di frasi assurde, ridicole e banali che hanno rovinato quello che poteva essere davvero un gran bel romanzo.
Per fortuna nell'ultimo capitolo la storia si riprende altrimenti credo che lo avrei senz'altro abbandonato.

Per quanto riguarda il finale... per me era assolutamente perfetto cosi! E invece noi sappiamo che c'è un seguito purtroppo (Tatiana&Alexander e ll giardino d'estate), ma io non continuerò la serie perchè mi è stato riferito che nel secondo libro sono presenti delle parti che ho già disprezzato in questo. 



martedì 7 novembre 2017

Recensione "Tu sei mio" di J. R. Ward

Titolo: Tu sei mio
Serie: La confraternita del pugnale nero (8° volume)
Editore: Bur
Pagine: 599
Anno: 2015


Trama


John Matthew è un guerriero eccezionalmente abile, ma profondamente solo: non può parlare, e il suo silenzio nasconde un passato di violenza e un presente continuamente in bilico tra il mondo umano e quello dei vampiri. Ora si è guadagnato un posto nella Confraternita del Pugnale Nero e la battaglia contro i lesser è il suo unico scopo nella vita.
Soprattutto quando Xhex, la guerriera metà vampira e metà symphath di cui è innamorato, viene fatta prigioniera da Lash, il feroce mezzosangue capo dei lesser e figlio dell’Omega. Anche Xhex è una guerriera, piena di coraggio, forte e orgogliosa, ma diffidente: rifiuta di essere amata e solo nella battaglia si concede completamente. Toccherà a John salvare Xhex dal suo carnefice, e da se stessa. Perché nessuno dei due può sfidare e vincere il destino che li ha fatti incontrare.
L’ottavo episodio della saga dedicata alla Confraternita del Pugnale Nero è una storia intensa e tragica, in cui i protagonisti dovranno attraversare e superare il dolore più grande, per conquistare finalmente l’amore.

Recensione


Era da un pò che avevo abbandonato la serie della confraternita del pugnale nero, più o meno credo da giugno, ma finalmente ne ho ripreso la lettura con "Tu sei mio", l'ottavo volume. Trovate nel blog tutte le recensioni ai volumi precedenti, che poi vi lascerò in fondo al post e ovviamente trattandosi di una serie, se non volete nessuno spoiler, vi consiglio di non continuare la lettura, ma di andare a leggere magari la recensione del primo volume.

😍

I protagonisti principali di "Tu sei mio" sono John e Xhex, due personaggi che pian piano scopriremo avere tanti punti in comune e che proprio per questo saranno attratti l'uno dall'altra, anche se inizialmente Xhex, dura com'è, non vorrà ammetterlo. Ma prima di arrivare al punto cruciale della storia ritroviamo Xhex nelle grinfie di Lash, diventato il capo dei lesser essendo anche il figlio dell'Omega. Lash lascerà l'ennesimo segno sulla forte, ma allo stesso tempo fragile, Xhex, che poi grazie a John riuscirà a sopravvivere e ad andare avanti. Sempre riguardo a Xhex ci sarà un altro colpo di scena riguardante le sue origini e vedrete come alla fine tutto è così ben ingarbugliato che non ci avreste mai pensato!
Altri personaggi di cui si parla molto sono Blay e Qwinn. Io li adorooooooo!!! La loro storia sta diventando sempre più intensa...e chi vuol capire capisca, ma io non vi ho detto nulla!!!
Poi c'è Payne, ve la ricordate??? Eh bè....vi dico solo che la madre sarà costretta a farla andare via con il re!

😍

Insomma, la Ward non si smentisce e anche questo capitolo della storia è pieno di vicende emozionanti e avvincenti! Non saprei più dirvi, arrivata a questo punto, qual è il mio volume preferito perchè ogni volta mi ritrovo immersa totalmente nella storia!!! Io spero di non aver svelato troppi particolari, ma non si può star zitti quando si parla della confraternita. 

Ancora non l'avete letto???!!!

Cosa state aspettando????????????



Tutte le recensioni dei volumi precedenti:

1. Il risveglio
2. Quasi tenebra
3. Porpora
4. Senso
5. Possesso
6. Oro sangue
7. Riscatto

venerdì 21 luglio 2017

Segnalazione "Il mio barattolo della felicità" di Francesca Bravi

Segnalazione "Il mio barattolo della felicità" di Francesca Bravi

Formato: Kindle
Titolo: Il mio barattolo della felicità
Autore: Francesca Bravi
Editore: Rizzoli
Anno: 2016
Pagine: 114


Trama


Può un barattolo contenere i nostri momenti felici?


Pari, che lavora alle risorse umane di un'azienda milanese, è una ragazza solare a tratti un po' maldestra, molto legata alla famiglia, piena di amici. Ma è stanca di sentirsi sola: ha avuto numerose avventure, e ora è alla ricerca di un uomo che la faccia sentire amata. Alla vigilia del suo trentesimo compleanno parte per San Francisco: va a trovare Remi, la sua migliore amica che si è trasferita lì per lavoro. La vita di Pari cambia, quasi senza accorgersene, in aeroporto, quando si scontra con un ragazzo dai capelli accuratamente spettinati. 



Lui, Gianmario, è bello e sa di esserlo, è supponente e, soprattutto, fidanzato, e lei gli cade addosso più e più volte con la sua inconfondibile sbadataggine, durante tutte le tappe del viaggio negli Usa, da Santa Monica a Hollywood passando per le riserve Navajo. "Il mio barattolo della felicità" è un romanzo tenero e divertente, frizzante e dolce allo stesso tempo. Una storia on the road, in cui la meta finale è l'amore. 




Biografia Autrice


Nata a Milano, Francesca Bravi è una libera professionista nell'ambito delle risorse umane e del diritto del lavoro. Ha scoperto la passione per i romanzi rosa quasi per caso, durante un'estate tranquilla. E così ha pensato di cimentarsi nella scrittura, un pò per gioco, un pò per mettersi alla prova. Questo è il suo primo romanzo.




sabato 10 giugno 2017

Recensione "La zattera" di Ambrogio Fogar

Titolo: La zattera
Autore: Ambrogio Fogar
Editore: Rizzoli
Pagine: 179
Anno: 1978


Recensione


Non ho trovato da nessuna parte la trama di questo libro e quindi comincio subito col parlarvene facendovi una recensione. Innanzitutto vi dico che è un libro che ho trovato a casa della nonna del mio ragazzo e appena ho letto in copertina "La storia vera di due uomini alla deriva per 74 giorni nell'oceano" ho immaginato che mi sarebbe potuto piacere dato che mi piacciono queste tematiche.

E ho immaginato bene perchè gli ho dato 4 stelline su 5! Comunque prima di iniziare a leggerlo, ho fatto una ricerca su internet per vedere un pò chi era Ambrogio Fogar perchè io non ricordavo di averne mai sentito parlare e ho scoperto che è stato un navigatore, esploratore, scrittore e anche un conduttore televisivo.



"La zattera" è una cronaca di settantaquattro giorni alla deriva su una zattera per l'appunto dopo l'affondamento del Surprise, un tipo di barca a vela con la quale Ambrogio aveva fatto il giro del mondo. Il racconto inizia con Ambrogio che partì da Castiglione della Pescaia a bordo del Surprise con il sogno di arrivare fino in Antartide e fare quindi qualcosa di più di quello che aveva detto ai suoi amici. In questo suo viaggio ad un certo punto si unisce a lui il giornalista Mauro Mancini che era sempre stato curioso di imparare nuove cose e aveva avuto anche il desiderio di imparare a navigare. Si trovavano a sud dell'Oceano Atlantico quando l'imbarcazione fu colpita probabilmente da alcune orche e iniziarono ad affondare.

Ambrogio ha dedicato il resoconto di questa tragica avventura al suo amico Mauro. Insieme hanno avuto una grande forza mentale che li ha aiutati ad andare avanti. E' stata una dura lotta per la sopravvivenza che purtroppo si è conclusa positivamente solo per uno dei due.

Sinceramente mentre leggevo il libro mi ritrovavo a pensare a che cosa avrei fatto in una situazione del genere e credo che non ce l'avrei mai fatta al loro posto. Ho letto infine che Fogar è stato spesso criticato, ma non ne ho capito il motivo; da quello che ho avuto modo di percepire, lui era un uomo che inseguiva i suoi sogni e non si fermava di fronte a nulla, quindi io non lo criticherei più di tanto, anzi lo ammirerei!



lunedì 5 giugno 2017

Recensione "Riscatto" di J. R. Ward

Titolo: Riscatto
Autore: J. R. Ward
Serie: La confraternita del pugnale nero (7° volume)
Editore: BUR
Anno: 2015
Pagine: 615


Trama


Ogni congiura ha bisogno di un killer, un braccio silenzioso che faccia il lavoro sporco lontano da occhi indiscreti. E per eliminare Wrath, l'ormai debole e quasi del tutto cieco re dei vampiri, Montrag ha scelto lui: trafficante di droga, mercenario, assassino senza scrupoli, Rehvenge è l'uomo giusto per realizzare i suoi oscuri giochi di potere e sostituirsi definitivamente alla Confraternita del Pugnale Nero all'interno della glymera, l'aristocrazia dei vampiri. Rehv, infatti, ha un segreto che a Caldwell nessuno deve conoscere: è un symphath, una spregevole sottospecie dei vampiri capace di insinuarsi nella mente delle persone per manipolarle. Per difendere la sua vera natura è disposto a fare qualsiasi cosa, tanto più che per Rehv uccidere non è mai stato un problema. Fino a quando nella sua vita non irrompe Ehlena. Alla clinica di Havers, che è costretto a frequentare per disintossicarsi, è l'unica infermiera disposta a curarlo. Di una bellezza diafana e fragile, occhi luminosi color nocciola, Ehlena rappresenta tutto ciò che manca nella vita di Rehv: il coraggio, la generosità, la purezza. Solo accanto a lei la sua anima torturata potrà finalmente trovare pace. Perderla significherebbe rinunciare a ogni possibilità di riscatto. Ma anche scegliere di cambiare per sempre e dimenticare di essere un mercante di morte... Perché chiunque abbia un cuore che batte merita di essere salvato.



Recensione


Dopo essere rimasta leggermente amareggiata dal sesto volume della serie, Oro Sangue, la Ward in questo settimo capitolo della saga è tornata per fortuna ad emozionarmi come nel resto dei volumi. Per chi se li fosse persi, vi lascerò a fine recensione tutte quelle degli altri libri.

Questa volta la storia ruota intorno a Rehevenge, il fratello di Bella, chiamato anche "Reverendo". Per chi non lo sapesse Rehvenge è un sympath ovvero un vampiro che ha la capacità e il desiderio di manipolare le emozioni altrui. Di lui fino ad ora non si era mai parlato molto, infatti non mi aveva mai colpito più di tanto. Qui invece spicca notevolmente e devo dire che è un personaggio che ho apprezzato parecchio.
Il suo lato malvagio viene finalmente eclissato grazie al suo amore per Ehlena, una vampira aristocratica caduta in disgrazia. Ehlena è una ragazza molto generosa che lavora nella clinica di Havers, ma verrà licenziata proprio per la sua mania di voler aiutare tutti, anche chi non vuole essere aiutato e in questo caso sto parlando di Rehvenge ovviamente.
La storia del Reverendo naturalmente si intreccerà con quella degli altri vampiri della confraternita e in questo capitolo accadrà un'altra cosa importante ad un personaggio primario. Non vi svelo però di cosa si tratta :D

In conclusione la saga della confraternita del pugnale nero continua a tenermi incollata ai libri e ho sempre voglia di proseguire nella lettura dei vari volumi, infatti ho già acquistato i prossimi due! Se cercate una serie fantasy a sfondo erotico continuo a straconsigliarvela!




Tutte le recensioni dei volumi precedenti:

4. Senso


sabato 20 maggio 2017

Recensione "Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino" di Christiane F.

Titolo: Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino
Autore: Christiane F.
Editore: Rizzoli
Pagine: 255
Anno: 1981

Trama


Berlino, anni Settanta, quartiere dormitorio di Gropiusstadt. Christiane F. ha dodici anni, un padre violento e una madre spesso fuori casa. Inizia a fumare hashish e a prendere Lsd, efedrina e mandrax. A quattordici anni per la prima volta si fa di eroina e comincia a prostituirsi. È l'inizio di una discesa nel gorgo della droga da cui risalirà faticosamente dopo due anni. La sua storia, raccontata ai due giornalisti del settimanale "Stern" Kai Hermann e Horst Rieck, è diventata un caso esemplare, una denuncia dell'indifferenza della nostra società verso un dramma sempre attuale. Una testimonianza cruda, la fotografia di un'epoca.

Recensione


Ho visto il film "Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino" quando ero adolescente, ma non avevo mai letto il libro. Ho avuto l'occasione di trovarlo usato a soli 0,50 cent e non me lo sono fatta sfuggire. Adesso che ho finito di leggerlo avrei voglia di comprarne uno nuovo, in realtà, per averlo intatto nella mia collezione :D
Vi dico anche che Christiane F. ha pubblicato un secondo libro, intitolato "La mia seconda vita", di cui io non ero assolutamente a conoscenza, ma se riuscirò a trovarlo lo leggerò molto volentieri.

Il film mi era piaciuto molto all'epoca (calcolate che lo avrò visto quando avevo 14-15 anni e adesso ne ho quasi 30), ma devo dire che il libro è stato straordinario al confronto. Christiane F. racconta in un'intervista tutta la sua storia a partire dalla sua infanzia, dal rapporto di amore e odio verso un padre spesso violento e ubriaco, dalla relazione complicata con una madre che diventa sempre più insicura e sfiduciata, fino ad arrivare alla sua caduta nel mondo della droga alla giovane età di 12 anni per poi finire, qualche anno dopo, col prostituirsi per poter continuare ad assumere le sue dosi giornaliere.



Comunque, penso che la storia la conoscano tutti o quasi oramai. Se avessi avuto qualche stimolo in più quando ho fatto la tesi di laurea sulle droghe anni fa l'avrei incentrata su questo libro, ma si sa che quando si va ad un'università dove nessuno ti segue come si deve si fanno le cose tanto per farle. In questo libro, infatti, si possono constatare approfonditamente quali sono le reali condizioni di chi entra nel mondo della droga e una persona che ha vissuto in prima persona tali "esperienze" può far comprendere appieno i veri pensieri, le vere cause che spingono i giovani in questo mondo. 

Nonostante sia un libro di tantissimi anni fa il tema è sempre attuale; anche se oggi se ne parla davvero poco, ci sono tantissime persone che hanno bisogno di essere aiutate. La difficoltà principale sta nel risalire ai problemi dell'infanzia, ai problemi familiari e delle persone frequentate che ti influenzano costantemente. Il tema è talmente vasto che potrei continuare a scrivere un papiro perchè tra l'altro, come avrete capito, avendo fatto una tesi sulle droghe e un tirocinio in una comunità per tossicodipendenti, è un argomento che mi ha sempre interessato. Mi fermo qui comunque perchè credo di avervi già annoiato abbastanza.

In conclusione, se non lo avete ancora fatto, leggete "Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino" perchè c'è un modo che magari ancora non conoscete che ha bisogno di essere scoperto.


domenica 9 aprile 2017

Recensione "Oro Sangue" di J. R. Ward

Titolo: Oro Sangue
Autore: J. R. Ward
Serie: La confraternita del pugnale nero (6° volume)
Editore: BUR 
Anno: 2015
Pagine: 578

Trama


Phury è il gemello di Zsadist, il tremendo vampiro guerriero. Ha rinunciato al suo amore per Bella, la compagna del fratello, e ha dedicato la sua vita alla salvezza della loro razza, accettando il ruolo di Primale delle Quaranta Elette: proprio lui, il più puro tra tutti i vampiri della Confraternita, ha il compito di generare una nuova stirpe di combattenti. I suoi demoni interiori lo spingono alla violenza più sfrenata, mentre il desiderio invincibile per Bel si trasforma in una tortura insopportabile. Intanto, la Confraternita si deve preparare ad affrontare una nuova battaglia letale con i Lesser. Ma l'incontro di Phury con la sua Prima Sposa, l'Eletta Cormia, cambierà il suo destino, come quello di molti altri. Il sesto capitolo della saga dedicata alla Confraternita del Pugnale Nero è una storia di tormento e sacrificio, dove si consuma la scelta più difficile: quella tra la passione e il dovere.

Recensione


Come ormai avrete capito, la saga della Confraternita del Pugnale Nero mi ha preso totalmente e continuo imperterrita a comprare tutti i libri. Sul blog potete trovare tutte le recensioni dei libri precedenti, per chi non conoscesse la saga vi lascio il link del primo libro: Il Risveglio.

"Oro Sangue" è il 6° volume della serie, che purtroppo ho dovuto acquistare in un'altra edizione rispetto ai precedenti libri perchè introvabile il volume in copertina rigida.


In questo capitolo viene narrata la storia di Phury, gemello di Zdadist, il fratello che si prende sempre tutti i pesi degli altri e che si è accollato anche la "maledizione" (se così vogliamo dire, ma insomma andare a letto con una miriade di ragazze strafighe non è poi tanto una maledizione) di essere il Primale. Phury comunque sta attraversando un bruttissimo periodo perchè è diventato un tossico a tutti gli effetti creando problemi a tutta la confraternita. Ci saranno ovviamente delle conseguenze, ma in tutto questo Phury finalmente lascia in pace Bella, la moglie del fratello, e si accorge di essersi innamorato realmente di Cormia.

L'autrice, tuttavia, ha leggermente cambiato la sua impostazione. Non si concentra più su una coppia in particolare, quindi in questo caso non si parla solo di Phury e Cormia, ma vengono narrate anche le vicende di più personaggi secondari, Manca anche la parte erotica che è stata una costante nei cinque libri precedenti e questo mi ha leggermente delusa. 

"Oro Sangue" è sicuramente il volume che mi è piaciuto di meno (per ora almeno), soprattutto nella prima parte non era coinvolgente quasi per nulla, ho fatto fatica ad andare avanti. Ero meravigliata dal fatto che non avessi voglia di leggerlo in continuazione come mi era capitato per i capitoli precedenti. Nella seconda parte, tuttavia, si riprende un pò, ma la storia di Phury e Cormia non mi ha lasciato nulla di che, piuttosto sono molto più interessanti i risvolti che riguardano John, Qhuinn, Blay e Lash.

martedì 24 gennaio 2017

Recensione "Il mago" di Lev Grossman

Titolo: Il mago
Autore: Lev Grossman
Editore: Rizzoli
Pagine: 514
Anno: 2010


Trama


Quentin Coldwater ha diciassette anni, la mente di un genio e molte, troppe inquietudini. Da cui si libera solo volando a Fillory, magico mondo di libri per ragazzi tra le cui pagine riesce a sentire il sapore sconosciuto della felicità. Come non gli succede nella vita reale - almeno finché non viene scelto dalla prestigiosa università per maghi di Brakebills, che sorge nascosta da un incantesimo sulle rive dell'Hudson. A Brakebills la magia è una cosa seria, e tra lezioni di stregoneria, emozionanti partite al gioco del welters, primi amori e nuove amicizie, Quentin ne impara i segreti, al punto da credere di poter cambiare la realtà con un tocco di bacchetta. Ma la magia ha i suoi lati oscuri: e Quentin lo capirà a sue spese ritrovandosi proprio nella "sua" Fillory, magicamente reale, per scoprire che anche lì, come nel nostro mondo, i colori del bene e del male sono pericolosamente sfumati. E che la magia non può più nulla quando arriva il momento di entrare nella vita vera, e affrontare la struggente fatica di crescere.

Recensione


"Se sentite la mancanza di Harry Potter, questo è il libro che fa per voi"

Questa è la frase del Washington Post stampata sulla copertina di questo libro ed è per questa che io ho deciso di acquistarlo. Una tecnica favolosa direi per gli amanti di Harry Potter :D

In effetti, ci sono tantissimi riferimenti al mio amato Harry, a partire dal fatto che si parla di una scuola per maghi, ad esempio, oppure ci sono parti in cui viene proprio nominato Harry Potter o il gioco del Quidditch che in quest'opera invece diventa il gioco del Welters. 

Tuttavia, ve lo dico subito, non ha nulla a che vedere con il fantastico mondo e la fantastica storia creata dalla Rowling! 

All'inizio la lettura mi ha completamente rapita, così come nella parte finale. Diciamo che nel complesso è stata una storia carina, ma la parte centrale a volte era pesante e noiosa. La cosa che mi ha infastidito più di tutte è il continuo racconto di una saga fantasy amata dai protagonisti, chiamata "Fillory" o "Il magico mondo di Fillory" che non è altro che una rivisitazione delle Cronache di Narnia.


In tutto questo non vi ho ancora detto nulla riguardo alla trama. Allora, il protagonista è Quentin, un ragazzino di 17 anni super bravo scolasticamente (ai massimi livelli), infelice e insoddisfatto che un giorno approda a Brakebills, un'università per maghi. Dopo aver superato un particolare test d'accesso inizia la sua vita all'interno di questa particolare scuola dove imparerà la vera magia e incontrerà anche l'amore. I cinque anni universitari vengono narrati velocemente fino ad arrivare al giorno della laurea. Una volta fuori dalla scuola, Quentin e i suoi amici, vengono lasciati a se stessi e incontreranno così le loro prime difficoltà fin quando un giorno avranno la possibilità di cambiare la loro vita.

La mia comunque non vuole essere una recensione negativa, perchè nel complesso la storia mi è piaciuta. Non mi hanno dato un fastidio eccessivo le rivisitazioni di altri libri e la parte in cui si ritrovano all'interno della loro saga fantasy preferita direi che è quella che mi è piaciuta di più. 

Sarei anche molto curiosa di leggere gli altri due libri della saga, perchè sì, non ve l'ho ancora detto, si tratta di una trilogia! Purtroppo, i due libri che seguono non sono stati ancora tradotti e, a quanto ho letto in giro, credo che nemmeno lo faranno mai. Mi dispiace tantissimo per questo perchè io odio lasciare le cose a metà, ma visto che non posso fare altro, me ne farò una ragione! 


sabato 14 gennaio 2017

Recensione "Possesso" di J. R. Ward

La confraternita del pugnale nero

Titolo: Possesso
Autore: J. R. Ward
Serie: La confraternita del pugnale nero (5° volume)
Editore: Rizzoli
Pagine: 493
Anno: 2011


Trama


Vishous ha votato la propria vita alla causa della Confraternita del Pugnale Nero e a combattere i letali nemici dei vampiri, i lesser.

Allevato duramente dal padre, che lo ha addestrato per diventare un combattente spietato, ha avuto il dono della chiaroveggenza, unita a straordinari poteri fisici. Violento e invincibile, Vishous è pronto ad affrontare qualunque minaccia. Ma quando viene ricoverato d’urgenza in ospedale dopo uno scontro particolarmente brutale, si trova del tutto disarmato: per la prima volta nella sua vita, il vampiro sente nascere dentro di sé un sentimento sconosciuto, nel momento stesso in cui incrocia gli occhi della dottoressa Jane Whitcomb. Un amore improvviso, ma così luminoso e ostinato che potrebbe rischiarare l’oscura anima di Vishous. Ma il destino sembra avere in serbo altri piani, per entrambi. Il quinto capitolo della saga dedicata alla Confraternita del Pugnale Nero ci trasporta in un’avventura seducente, tra battaglie letali, segreti inconfessabili e un amore impossibile, più forte della morte.


Recensione


Ebbene sì, non mi sono assolutamente fermata e ho continuato a leggere la saga "La confraternita del pugnale nero". 

"Possesso", però, purtroppo è l'ultimo libro della saga che possiedo, ma ben presto vedrò di recuperare anche gli altri perchè questa è la serie più bella che io abbia letto negli ultimi tempi e se ancora non la conoscete dovete assolutamente rimediare! 
Se vi siete persi le recensioni degli altri volumi, vi consiglio di andare a leggere anche quelle nei post precedenti.


"Possesso" racconta in modo particolare la storia di Vishous, il fratello che riesce a prevedere il futuro perchè ha delle visioni. Nell'ultimo periodo però, egli non riesce a vedere più nulla e pensa di aver perso il suo dono, ma in realtà deve solo aspettare che gli eventi a lui destinati facciano il suo corso. La sua vita non è stata per nulla semplice e non lo sarà ancora per un bel pò, nonostante incontri una donna che gli farà provare il vero amore, ma non vi anticipo niente ovviamente perchè a me solitamente non piace sapere ciò che troverò all'interno di una storia, quindi immagino non piaccia neanche agli altri :D, vi dico solo che alla fine, quando tutto sembra perduto, ci sarà un colpo di scena che io non mi aspettavo minimamente.

Sia Vishous che Jane, la dottoressa di cui si innamora, mi sono piaciuti tantissimo come personaggi, la Ward anche stavolta ha creato una storia fantastica che non si riesce a smettere di leggere (ho fatto le 6 di mattina perchè non riuscivo a smettere, vi dico solo questo, e non mi capitava da parecchio una cosa del genere xD).

Oltre a loro, in questo capitolo della saga, a differenza degli altri in cui ci si sofferma più che altro su due personaggi, si parla molto anche di John che finalmente è arrivato al momento della transizione e di Phury che per l'ennesima volta si sacrifica per il bene dei fratelli, ma di lui penso proprio che si parlerà in modo più approfondito nel prossimo capitolo!


lunedì 9 gennaio 2017

Recensione "Senso" di J. R. Ward

j.r. ward

Titolo: Senso
Autore: J. R. Ward
Serie: La confraternita del pugnale nero (4° volume)
Editore: Rizzoli
Pagine: 461
Anno: 2011


Trama


Butch O'Neal è un ex poliziotto della Omicidi di Caldwell e, per certi versi, anche un ex umano. Da quando la sua strada ha incrociato quella dei vampiri della Confraternita del Pugnale Nero, infatti, la sua vita è completamente cambiata: ha tagliato i ponti con la sua famiglia disastrata, si è stabilito nel quartier generale della confraternita e combatte al fianco dei guerrieri contro i lesser. Ma quando s'innamora di Marissa, bella e aristocratica vampira, Butch capisce che quel mondo non gli appartiene: non può combattere al fianco dei vampiri perché è troppo vulnerabile e non può amare una donna della loro stirpe poiché, come umano, invecchierebbe molto prima. Ma Butch non sa di essere un predestinato e, quando i lesser lo catturano imprimendogli il marchio del Male, scopre di possedere un dono: un potere sconosciuto che fa di lui un'arma micidiale contro i nemici giurati dei vampiri. L'ex poliziotto dovrà sottoporsi a molte terribili prove. Sarà un viaggio senza ritorno, che lo condurrà ai confini della morte e sempre più vicino alla meravigliosa creatura che gli ha rubato il cuore.

Recensione


Non ho potuto resistere e ho letto "Senso", il quarto libro della serie La confraternita del Pugnale Nero. 

Dopo "Il risveglio", Quasi tenebra" e "Porpora", in "Senso" troviamo come protagonista Butch, l'umano che abita con i fratelli e che ha in particolare uno stretto rapporto di amicizia con Vishous.

Butch si sente angosciato. La sua vita è stata sempre misera e non ha mai avuto un buon rapporto con la sua famiglia, mentre adesso si sente parte della confraternita. Il problema è che essendo un semplice umano non può essere d'aiuto a nessuno perchè non viene coinvolto nella caccia ai lesser.
Inoltre, Butch è ancora innamorato di Marissa, la bellissima vampira aristocratica che all'inizio sembrava ricambiarlo, ma che poi lo ha allontanato.




D'altronde Marissa si trova più o meno nella stessa situazione. Anche lei sta vivendo una vita angosciante a modo suo. Essendo stata abbandonata da Wrath, che non l'ha mai voluta come shellan, viene disprezzata da tutta l'aristocrazia. E' rinchiusa come in una prigione e non sa che Butch un giorno era andata a cercarla.

Cosa dirvi a questo punto??? Non posso far altro che ripetere le stesse cose :D anche questo volume della serie è stato assolutamente fantastico! Pensavo che il personaggio di Butch mi sarebbe piaciuto meno, invece non è stato assolutamente così! Marissa poi all'inizio mi stava antipatica, ma solo perchè era la shellan di Wrath :D adesso invece mi è piaciuta tantissimo, soprattutto per il modo in cui si è posta nelle diverse situazioni, in particolar modo nei confronti del fratello! E a dirla tutta, per quanto riguarda alcune parti della storia, mi ci sono rispecchiata in pieno, quindi è sicuramente un personaggio che ammiro!

giovedì 5 gennaio 2017

Recensione "Porpora" di J. R. Ward

Titolo: Porpora


Autore: J. R. Ward


Serie: La confraternita del pugnale nero (3° volume)


Editore: Rizzoli


Anno: 2010


Pagine: 420







Trama


Bella appartiene all’aristocrazia dei vampiri ed è stata catturata dai nemici mortali della sua razza, i lesser. Una squadra della Confraternita del Pugnale Nero, guidata dal feroce guerriero Zsadist, riesce a liberarla, e l’incontro fra i due fa esplodere in entrambi una passione invincibile, un amore inspiegabile che lega l’affascinante vampira all’assassino con il volto segnato da spaventose cicatrici. Ma Bella capirà presto che, per squarciare la corazza che rinchiude il cuore del suo liberatore, dovrà portare alla luce un terribile passato.

Il terzo capitolo della saga dedicata alla Confraternita del Pugnale Nero ci trascina in una storia d’amore disperata e assoluta, in grado di cambiare per sempre anche un’esistenza immortale.




Recensione


E siamo così arrivati al terzo libro della mia amatissima saga della Confraternita del pugnale nero! Se vi siete persi le recensioni dei due libri precedenti vi consiglio di andare a leggere prima quelle: "Il Risveglio" e "Quasi Tenebra".


In realtà sono un pò ritardo perchè questo è stato l'ultimo libro letto nel 2016 e siamo ormai al 2017, ma meglio tardi che mai! :D

In "Porpora" troviamo come protagonisti Zsadist e Bella di cui si inizia già a parlare nel secondo volume della saga. 
Zsadist è il fratello che più attrae non tanto per la bellezza quanto per la violenza. Tutti si tengono sempre a debita distanza, lui è sempre pieno di rabbia, rabbia che deriva dal dolore, ma che nessuno riuscirà a comprendere e a trasformare fin quando non entrerà Bella nella sua vita.

Bella è una vampira aristocratica, appartiene alla cosiddetta glymera, ma lei non accetta le regole che le vengono imposte e non appena incontra Zsadist vede in lui qualcosa di tanto pericoloso quanto proibito che la attrae terribilmente.

Fino ad ora devo dire che questo molto probabilmente è il libro della saga che mi ha più appassionato! Non che gli altri non mi siano piaciuti, ma in questo capitolo c'è quel qualcosa in più, è ricco di emozioni profonde che ti prendono e ti trasportano totalmente!





giovedì 22 dicembre 2016

Recensione "Quasi tenebra" di J. R. Ward


Titolo: Quasi tenebra


Autore: J. R. Ward


Serie: La confraternita del pugnale nero (2° volume)


Editore: Rizzoli


Anno: 2010


Pagine: 417







Trama


Nella città di Caldwell ci sono uomini che hanno sacrificato il cuore e l'anima a un'entità malvagia, l'Omega. In cambio hanno ottenuto l'eterna giovinezza e una missione: sterminare tutti i vampiri che da secoli popolano la città. Per difendersi dalla voglia di morte dei lesser, i vampiri più forti e coraggiosi si sono riuniti nella Confraternita del Pugnale Nero. Mary ha trent'anni, è umana e non sa nulla della guerra che insanguina Caldwell. Non sa nemmeno che Rhage, occhi verdi, corpo perfetto, è uno di quei vampiri guerrieri, segnato da una maledizione che lo trasforma in un mostro terrificante ogni volta che perde il controllo. Ma tra Mary e Rhage scoppia un amore irresistibile, più forte delle leggi che impediscono a un vampiro di amare un'umana, più forte della malattia che ha di nuovo colpito Mary. L'amore potrà sconfiggere la morte?


Recensione


Dopo il primo libro della saga della confraternita del pugnale nero, non ho potuto resistere e ho letto subito il secondo, Quasi Tenebra.

Fin da subito mi ha appassionato tantissimo, l'unica cosa che all'inizio mi ha lasciata un pò sconcertata è il fatto che l'attenzione si focalizza su altri personaggi e quindi Beth e Wrath vengono messi da parte, se ne parla veramente pochissimo in questo volume, se non quasi per nulla. 

Inizialmente, come dicevo, ci sono rimasta abbastanza male perchè ero tutta presa ancora dalla loro storia, ma non ci è voluto molto per farmi innamorare di altri due personaggi ovvero i protagonisti di questo volume: Rhage e Mary.

Rhage, detto anche Hollywood, è un vampiro guerriero appartenente alla confraternita del pugnale nero e si distingue per la sua bellezza che "fa impallidire Brad Pitt". Oltre a ciò, Rhage ha una caratteristica particolare ovvero si trasforma in una bestia indistruttibile, che spaventa anche i suoi fratelli, quando perde il controllo. Per tenere a bada i suoi istinti è costretto anche a fare sesso molto spesso con diverse partner. 
Tutto ciò andrà avanti fino a quando un bel giorno Rhage incontrerà Mary. 
Mary è una ragazza umana molto semplice, con una vita difficile, che fa capitolare il bellissimo Hollywood!



Entrambi i protagonisti di questa storia mi sono piaciuti tantissimo.

Rhage perchè ha dimostrato tutta la sua dolcezza non appena si è innamorato di Mary. Mi è piaciuta soprattutto la parte in cui Rhage essendo costretto a nutrirsi con il sangue di un'altra vampira, chiede a Mary di stare con lui in quel momento, di dargli la mano e mentre beve il sangue dal polso di questa vampira bellissima continua a guardare solo e soltanto Mary.

Mary, invece, nonostante la sua difficile vita, dimostra di essere una persona fortissima sia per quanto riguarda se stessa, per la sua malattia, sia nei suoi rapporti con i confratelli, ma soprattutto nei confronti della maledizione che affligge Rhage.

In conclusione, "Quasi tenebra" è stato bellissimo tanto quanto il primo volume, l'unica differenza è che in questa storia ci sono anche diverse parti molto commoventi!


martedì 13 dicembre 2016

Recensione "Il Risveglio" di J. R. Ward


Titolo: Il Risveglio

Autore: J. R. Ward

Serie: La confraternita del pugnale nero (1° volume)

Editore: Rizzoli

Anno: 2010

Pagine: 443











Trama


Beth Randall è una giovane cronista di nera in un giornale di provincia, a Caldwell NY. Abituata ad aggirarsi tra colleghi giornalisti, poliziotti e delinquenti che non le staccano gli occhi di dosso, ha imparato a tenerli a bada. Quando uno sconosciuto entra nel suo appartamento forzando con naturalezza la porta, Beth dovrebbe urlare e tentare la fuga. Invece è travolta e si abbandona a un desiderio che non ha mai provato prima. Il terrore viene dopo, quando Wrath le parla di Darius, il padre che Beth non ha mai conosciuto, e che gli ha affidato il compito di assisterla e proteggerla. Perché Darius e Wrath appartengono a una stirpe di vampiri da secoli in lotta per la sopravvivenza. E Beth sta per entrare in un mondo nero come la notte e rosso di sangue, sta per andare incontro alla trasformazione di tutto il suo essere.

Recensione


La prima cosa che mi sono chiesta non appena ho finito di leggere questo libro è stata: "Ma come ho fatto prima a vivere senza la confraternita del pugnale nero???"

Ebbene si mi è piaciuto da morire direi! I vampiri della confraternita a quanto pare sono uno più bello dell'altro :D ho già iniziato a leggere il secondo volume, anzi l'ho quasi finito in realtà perchè i capitoli volano letteralmente in questa saga!

Tornando a noi (perchè già sono partita per la tangente e non vorrei stare qui a scrivervi per tutto il tempo quanto sono belli questi fratelli) ci troviamo a Caldwell ed è qui che abitano i membri della confraternita del pugnale nero, veri e propri guerrieri che proteggono la propria razza.

Il primo che conosciamo è Darius. Anni prima, Darius aveva avuto una figlia, Beth, da una donna umana. Ora che Beth si sta avvicinando al 25esimo anno di età, Darius si rende conto che potrebbe affrontare la "transizione" ovvero diventare una vampira. Per questo si rivolge al capo della confraternita, Wrath (che significa Ira), chiedendogli di prendersi cura di sua figlia. 
La risposta di Wrath ovviamente è no! Non è proprio il tipo lui per stare dietro a queste cose! Tuttavia, la morte improvvisa di Darius a causa dei lesser (uomini senza anima che si dedicano allo sterminio di tutti i tipi di vampiro) gli farà cambiare idea, se non altro per una questione d'onore.

Wrath decide di andare, quindi, a dare un'occhiata a questa ragazza e... questo credo sia il primo momento bellissimo del libro :D 


Dopo aver letto i primi capitoli di questo romanzo, mi ero chiesta perchè tutti ne parlavano bene visto che a me sembrava abbastanza noioso... ma, non appena si va leggermente avanti con la storia, dopo aver compreso diciamo così le parti "tecniche", il racconto diventa sempre più bello ed è assolutamente impossibile smettere di leggere. Io poi ho adorato la storia di amore e possesso tra Wrath e Beth, soprattutto per come viene descritto il tutto. L'autrice è stata assolutamente fantastica!

La lettura ti prende, ti trasporta in un altro mondo (nel mondo dei confratelli xD) e non ti accorgi più di tutto quello che ti succede intorno, ti ritrovi a ridere da sola e ad avere un sorriso stampato sulla faccia che non si toglie più e se qualcuno ti rivolge la parola tu non lo senti minimamente, ma lo guardi con una faccia da imbecille piena di gioia xD

Spero di essermi spiegata insomma xD Era da tanto che non leggevo un romanzo che mi provocasse questi effetti quindi ve lo straconsiglio se vi piacciono i fantasy sui vampiri e se amate il genere erotico perchè questo è decisamente un fantasy erotico!