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domenica 18 giugno 2017

Recensione "Niente donne perfette per favore. Lettere di profonda superficialità" di Jane Austen

Titolo: Niente donne perfette per favore
Autore: Jane Austen
Editore: L'Orma
Pagine: 64
Anno: 2016


Trama


La penna più ironica e sferzante dell'Ottocento inglese non si spuntava neanche nelle comunicazioni private. Jane Austen consegna all'epistolario tutta la sua saggia ironia, dilettandoci con l'educata sfrontatezza della sua prosa impareggiabile. Un volumetto spedibile che distilla lettera per lettera il concentrato di un'ineguagliata intelligenza pratica, sociale e letteraria, tracciando un preciso percorso di emancipazione e di consapevolezza artistica.

Recensione


Da amante di Jane Austen (anche se non ho ancora letto tutti i suoi libri, ma prima o poi lo farò senz'altro) non potevo non prendere questo piccolo gioiellino "Niente donne perfette per favore. Lettere di profonda superficialità".


In realtà è capitato per caso che dovevo fare un'ordine su amazon per il mio ragazzo e a questo punto ho pensato di inserirlo :D

Il volumetto è racchiuso da una copertina in modalità lettera che si può quindi spedire (un regalo meraviglioso da fare) ed è edito da l'Orma editore, una casa editrice che ho avuto il piacere di scoprire proprio grazie a questo libro. 

Si tratta di un piccolo libricino in cui sono raccolte alcune delle lettere che Jane Austen aveva inviato a parenti ed amici. Queste sono precedute da un'introduzione in cui viene spiegato come purtroppo siano andate perdute tantissime delle sue lettere. Quelle contenute in questo volume sono state inviate alla sorella Cassandra, al fratello Francis, alla nipotina Anna, alla nipotina Fanny (alla quale è legata come ad una sorella), a James Stanier Clarke (il bibliotecario del principe) e a Frances Tilson (probabilmente una lontana parente).

La maggior parte comunque sono tutte lettere per la sorella Cassandra alla quale era particolarmente legata. Sono stata molto soddisfatta da questo acquisto perchè ho ritrovato l'impetuosa ironia che mi ha fatto amare l'autrice fin dal suo primo libro letto (Orgoglio e pregiudizio) anche in delle lettere spedite ai propri cari. Leggerle è sicuramente un modo per conoscere meglio la Austen o per approfondire piccoli particolari che i suoi fans apprezzeranno molto.




domenica 18 dicembre 2016

Recensione "Emma" di Jane Austen

Titolo: Emma


Autore: Jane Austen


Editore: Newton Compton


Anno: 2015


Pagine: 411








Trama


Ereditiera giovane, bella e un po' viziata, sola e intelligente, Emma Woodhouse si impegna combinando matrimoni di amici e parenti senza pensare affatto al proprio. Ma la realtà e l'immaginazione si fondono nella sua mente e la comunicazione con il prossimo diventa difficile: tra la protagonista e gli altri personaggi nascono così una serie di fraintendimenti, quasi una "commedia degli equivoci". In fondo "Emma" si rivela una divertente e implacabile satira di ogni pretesa di affidarsi ciecamente al raziocinio. 

Recensione


Era da tempo che volevo leggere "Emma" di Jane Austen e nonostante attendesse il suo momento nella mia libreria non mi decidevo mai a prenderlo perchè ho sempre paura di trovare noiosi i classici, cosa che alla fine non succede quasi mai.
Anche stavolta, infatti, questo romanzo non mi ha delusa per niente, anzi l'ho trovato a dir poco fantastico! 

Purtroppo, prima di iniziare la lettura del romanzo vero e proprio, ho letto la presentazione iniziale dell'autrice. E dico purtroppo perchè leggendo la presentazione si scoprono eventi della storia narrata che io avrei preferito non sapere, quindi, se ancora non lo avete letto, io vi consiglio di saltare la presentazione.

La protagonista di questa storia ambientata nel periodo sette-ottocentesco è Emma Woodhouse, come avrete capito, un'altra eroina femminile per la Austen di cui avevo letto solo "Orgoglio e Pregiudizio" (che ho adorato), ma dopo aver letto anche questo libro ho inserito nella mia wishlist tutti i suoi romanzi :D


Emma è una giovane ereditiera che abita insieme al padre, un uomo che ho trovato alquanto noioso e rompiscatole perchè è sempre lì a lamentarsi, a non voler andare da nessuna parte, a voler tenere con sè le sue figlie, a preoccuparsi di malanni senza ragione, ecc. ecc..
La ragazza è comunque molto affezionata al padre e lo spalleggia spesso soprattutto riguardo al fatto che lei non si sposerà mai. La sua occupazione principale, infatti, è quella di combinare matrimoni, ma solo quelli di altre persone. Grazie a questo suo passatempo ci troviamo ad assistere a tutta una serie di fraintendimenti tra i vari protagonisti che io ho trovato veramente fantastici.

In molti trovano Emma alquanto antipatica, ma dal mio punto di vista, se in alcune parti può risultar tale, in altre è una gran brava ragazza, molto generosa e attenta ai bisogni degli altri. 

La Austen descrive perfettamente tutti i suoi personaggi e il paesaggio in cui li colloca tanto che durante la lettura, che tra l'altro scorre velocemente, vi sentite trasportati completamente in quell'epoca. 

Concludendo, è un romanzo che ho amato sin da subito, che rileggerei molto volentieri e che consiglio a tutti di leggere!